Storia d’amore con alti e bassi. Pure in Comune

Cristina Belvedere Il suo amore per Siena e la sua storia, in primis quella tramandata nei...

Belvedere

Il suo amore per Siena e la sua storia, in primis quella tramandata nei secoli dal Palio, è innegabile. Ma dopo circa sei mesi dalla vittoria e dall’insediamento a Palazzo pubblico, si registrano in città alcuni segnali di malessere.

Mi riferisco per esempio alle proteste contro le multe fatte ai locali che non hanno rispettato il regolamento sull’occupazione del suolo pubblico, ma anche al mancato seguito avuto di recente dall’iniziativa ’Vetrine in festa’, che si è conclusa ancora prima di iniziare a causa della "mancata collaborazione dei proprietari dei fondi sfitti" presenti nel centro storico della città. E mentre l’assessore Barbara Magi annuncia "multe contro quei proprietari dei fondi che non garantiscono il decoro urbano", sollevando una serie di critiche tra i diretti interessati, per Palazzo pubblico si apre un altro fronte. Mi riferisco a quello dei tifosi della Robur che, orfani dello stadio Franchi, prima hanno esposto uno striscione eloquente ("Comune sveglia. Vogliamo il Rastrello"), poi hanno lasciato la parola al mister del Siena Lamberto Magrini, che in conferenza stampa ha chiesto ufficialmente al sindaco Fabio di "prendere in mano la situazione". A fronte di questi episodi, i maligni annunciano: "La luna di miele è finita". Invece credo, come in ogni storia d’amore seria, che questi segnali vadano letti come una richiesta di maggiore attenzione. In altre parole, come input inviati dalla comunità senese al suo sindaco, affinché aggiusti la mira dell’azione amministrativa. Certo, le cose da fare sono tante e Nicoletta Fabio non è tipo da tirarsi indietro. Dalla sua ha non solo il ’filo diretto’ con il Governo nazionale, ma soprattutto quel legame profondo con Siena che è proprio alla base della storia d’amore con la comunità. I cittadini hanno scelto Fabio per la sua capacità di essere "in tutti i sensi con Siena", come prometteva in campagna elettorale. Ma non è sufficiente ascoltare, osservare, respirare e sentire. A volte la cosa più importante è semplicemente abbracciare, per evitare che la relazione sia solo un flirt.