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Sanzioni, conto alla rovescia. Finite le feste della vittoria tocca alla giustizia paliesca

Se verrà seguito il copione del 2023 potrebbero essere notificate già questa settimana. Al massimo comunque la prossima per stare dentro il recinto dei tempi del Regolamento .

Il giudice paliesco Giuseppe Giordano

Il giudice paliesco Giuseppe Giordano

Giustizia paliesca, ora inizia il conto alla rovescia. E’ stato seguito infatti dal Comune il copione del 2023. Quando, terminate le feste della vittoria delle due Contrade che avevano trionfato a luglio e ad agosto, l’assessore delegato al Palio Giuseppe Giordano aveva notificato gli addebiti di contestazione per i fatti di Provenzano. Scattarono il 9 ottobre.

Se saranno ripetute alla lettera le mosse del 2023 le proposte del giudice paliesco in teoria si potrebbero conoscere già questa settimana. O al massimo la prossima perché occorre rispettare il recinto temporale imposto dal Regolamento del Palio che stabilisce, come noto, di chiudere tutte le pendenze entro fine novembre per celebrare l’inizio del nuovo anno contradaiolo il primo dicembre. Sarà interessante vedere il ’metro’ usato da Giordano per valutare i fatti, decisamente più modesti, di Provenzano per capire che vento tira per gli "addebiti di contestazione" dell’Assunta. Guardando alla scorsa stagione, questi ultimi furono notificati il 24 ottobre. Vedremo se sarà mantenuta, in linea generale, la stessa tempistica. Gli accusati, come si ricorderà, hanno sette giorni per le discolpe o per le memorie a discarico. Sulla base degli scritti difensivi l’assessore Giordano valuterà se archiviare la contestazione oppure proporre la sanzione.

In tal caso l’ultima carta che fantini e contrade possono giocare è il ricorso alla giunta comunale sempre con memorie ed eventuali "allegazioni probatorie". Giunta che, senza la presenza di Giordano, emetterà il verdetto finale.