GIUSEPPE SERAFINI
Cronaca

Salva il vicino colpito da un malore. Così Daniele diventa eroe per caso

Piancastagnaio, con il massaggio cardiaco rianima l’amico che lo ringrazia pubblicamente sui social

Salva il vicino colpito da un malore. Così Daniele diventa eroe per caso

Salva il vicino colpito da un malore. Così Daniele diventa eroe per caso

"Ringrazio di Cuore Daniele. Se posso ancora scrivervi ,lo devo in primis a lui. Non ero cosciente e non mi sono reso conto di nulla, ma anche i medici e gli infermieri dell’ospedale mi hanno raccontato tutto mettendo in evidenza che senza di lui non c’è l’avrei fatta". E’ un post commosso quello di Alessandro Martorana, pubblicato sulla pagina social del Comune di Piancastagnaio dopo la brutta avventura da poco vissuta: "Mi preme ringraziare tutte le persone che mi hanno soccorso, il personale medico, paramedico, l’elisoccorso e il reparto di terapia intensiva di Grosseto in cui sono ricoverato. Tutta la macchina organizzativa del soccorso della Regione Toscana ha funzionato in maniera impeccabile – conclude –. Grazie ancora a tutti". A Piancastagnaio, l’istantaneo soccorso di Daniele Sbrolli, 40 anni, dipendente dell’Unione dei Comuni Amiata Valdorcia, ha riportato in vita dopo un drammatico intervento di rianimazione manuale, Alessandro suo vicino di casa colpito da un improvviso arresto cardiaco mentre si trovava in bagno. L’uomo, già privo di coscienza, il respiro e il battito cardiaco assenti, al termine della manovra di rianimazione, è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale di Grosseto dove è stato sottoposto ad angioplastica: ora è fuori pericolo.

Daniele, come è avvenuto il fatto?

"Sabato verso le 13,15 avevo salutato Alessandro. Alcuni minuti dopo, abbiamo sentito le urla della moglie che chiedeva aiuto. Era andato in bagno ed era stato colpito da un improvviso arresto cardiaco. Non dava più segni di vita. Mia moglie è andata in casa dei Martorana. Nel frattempo sono andato a telefonare al 118".

Poi ha deciso di intervenire...

"Al telefono chiedevano se qualcuno sapesse fare le manovre di soccorso. Allora, mi sono detto: “Tentiamo“. Hanno steso l’uomo a terra e ho iniziato il massaggio cardiaco sempre in contatto con i medici. Una trentina di pressioni, finché Alessandro ha ricominciato a respirare. Fortunatamente è arrivata l’auto medica di rianimazione. Hanno continuato i sanitari, ma lui aveva già iniziato a respirare da solo. Successivamente è intervenuto Pegaso per il trasporto a Grosseto".

È la prima volta che si è trovato in questa situazione e come si è sentito?

"E’ la prima volta e mi sono sentito semplicemente contento per aver salvato una persona. Ho capito che bisogna avere sempre speranza e non arrendersi mai anche nei casi più impossibili".