Rassegna dei puledri, domani la sfida. Milani ne porta otto: "Bell’impegno"

L’allarme meteo fa slittare di un giorno gara e premiazioni. Ticci: "Credo nell’allevamento, primi successi"

di Laura Valdesi

SIENA

"Bisogna crederci, richiede tanto impegno allevare". E’ la parola d’ordine per gli appassionati, siano essi proprietari o allenatori di cavalli. Crederci nei puledri che magari avranno un futuro in Piazza oppure negli ippodromi. O, chissà, nei paliotti sparsi per l’Italia dove i mezzosangue delle scuderia della nostra provincia sono la ’linfa’ indispensabile. Non è facile, va detta la verità, percorrere la strada degli anglo arabi ’made in Siena’ ma adesso che le fondamenta sono state poste, specie in alcune scuderie, bisogna (appunto) crederci. Così in Fortezza, grazie alla disponibilità del Comune, ieri nell’anfiteatro sono spuntati box e ’ring’ dove fare la passerella. Un po’ di protagonisti segnati per la seconda Rassegna del puledro a dire la verità hanno dato forfait ieri. Complice l’allerta meteo che ha fatto slittare a domani il clou della manifestazione con le sfide e la proclamazione dei vincitori nelle varie categorie. Ma passione e addetti ai lavori non sono mancati, persino Simona Gori dell’Ufficio Palio. "Siamo nati tutti e due il 19 aprile – scherzano Francesco Ticci e Massimo Milani –, ci siamo ritrovati entrambi ad allevare", dicono. "Se funziona? Se vuoi rimettere un po’ di soldi sperando che il cavallo vinca sì, funziona. Se pensi di prendere un mezzosangue e vincere denaro non funziona. Nel senso che prima ci devi investire – spiega Ticci –, servono quattro anni per vederlo correre un anglo-arabo. E poi occorre tanta fortuna con i puledri. Non è che se prendi migliore stallone e migliore fattrice sei sicuro di avere un super cavallo. Ma, a parte questa analisi, credo nell’allevamento". Lo stesso Massimo Milani che mostra anche il catalogo della sua azienda ’Le Casacce’ dei puledri 2023, realizzato dalla figlia Ginevra dove si elencano gli ingredienti per ottenere affermazioni: "Passione, professionalità, costanza". E il grazie "ai tanti ragazzi che frequentano la nostra scuderia senza i quali non sarebbe stato possibile ottenere questo risultato". "Siamo a Siena e come tutte le cose nuove o comunque da sostenere un attimo diventa complicato. Quello che vedi – Milani indica l’organizzazione – è tutta farina del nostro sacco, intendo addetti ai lavori con la speranza non dico di guadagnarci ma di togliersi almeno qualche soddisfazione. I senesi ci credono? Io tanto perché è il mio lavoro e mi piace". Dino Pes ’presente’, Sebastiano Murtas (foto a sinistra con Francesco Savelli che tiene in braccio il figlio del fantino) ha nel box Faghedi onore, c’è il capitano del Valdimontone Aldo Nerozzi e diversi uomini di cavalli. Ieri un assaggio, domani si fa sul serio.