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Presepe vivente, cercasi figuranti: "Chi vuole unirsi, basta ci contatti"

La presidente della Pro Loco di Bettolle Monica Bianconi rilancia l’appello alla comunità locale "La tradizione nel nostro paese è molto sentita e ci sono sarte bravissime pronte a fare i costumi".

La prima edizione del presep vivente, fatto lo scorso anno, è stato un grandissimo successo

La prima edizione del presep vivente, fatto lo scorso anno, è stato un grandissimo successo

Le notizie principali da sapere sono due ed entrambe sono buone. La prima è che il presepe vivente a Bettolle tornerà di nuovo dopo il successo dello scorso anno. La seconda è che le ambizioni sono alte e quindi, per migliorare quanto già di positivo fatto nella prima edizione, servirà il contributo di più persone possibili. La Pro Loco di Bettolle, il "motore" e la "mente" di questa idea insieme alla locale compagnia teatrale "Bucchero", cerca nuovi volontari che vadano ad aggiungersi ad un "nucleo" già consolidato. Organizzare un presepe come quello di Bettolle richiede tempo (già da settembre si sono mossi i primi passi), idee ed energie tanto che, per organizzare al meglio il tutto, sono già stati costituiti quattro gruppi di lavoro: da quello dedicato ai materiali per costruire le scene al gruppo per la cucitura dei vestiti; e poi la parte dei figuranti/recitanti e quella che si focalizza sullo stand e la cucina. Qui la tradizione dei presepi è qualcosa di lunga data: in passato l’evento che vedeva protagonista i "maestri presepisti" del posto e le contrade faceva registrare il pienone, alcune opere hanno girato il mondo ed il paese era conosciuto anche grazie alla bellezza dei suoi presepi. Un’epoca che si è chiusa, e, dopo un periodo di stop, il presepe è tornato protagonista lo scorso anno in una nuova forma. "La prima edizione è stata un successo che ha superato le previsioni – spiega Monia Bianconi, presidente della Pro Loco Bettolle – e quindi abbiamo deciso di fare ancora meglio, investendo su questo progetto. Siamo già a lavoro, possiamo arrivare anche a 75 figuranti e invitiamo chi vuole unirsi a contattarci. Abbiamo delle sarte bravissime, un gruppo unico con donne che hanno lavorato per nomi importanti. La generosità delle persone, che hanno svuotato le loro soffitte, ci ha permesso di trovare tanto materiale per i vestiti. Ma di cose da fare ce ne sono molte: anche chi ha a disposizione dei materiali da prestarci, che possono adattarsi al contesto storico, ci può contattare. Le scene che abbiamo pensato, poi, sono aumentate e se saremo più persone potremo realizzarle tutte". Anche con un’iniziativa del genere si tiene vivo un paese e, in particolare, il suo centro storico. Quest’anno raddoppieranno anche le date e quindi sono due gli appuntamenti in programma, il 26 dicembre e il 5 gennaio 2025. "Abbiamo anche tanti giovani - conclude Bianconi - ma i volontari non sono mai troppi quindi dico… fatevi avanti!".

Luca Stefanucci