REDAZIONE SIENA

Ponte Guado San Galgano. Finalmente ecco la svolta. Iniziano gli attesi lavori

"Un intervento atteso e adesso sbloccato – spiega soddisfatto il sindaco. Marrucci – che punta a mitigare il rischio idraulico lungo il fiume Elsa".

La ruspa finalmente in azione sul ponte sull’Elsa a Guado di San Galgano nel comune di San Gimignano

La ruspa finalmente in azione sul ponte sull’Elsa a Guado di San Galgano nel comune di San Gimignano

Diciamo subito nel ricordare il vecchio adagio "tanto tuonò che piovve" per usare eufemismo della vita del "maledetto" ponte sull’Elsa a Guado di San Galgano nel comune di San Gimignano. E’ sulla strada di frontiera sul confine fra le province Siena e Firenze, costruito nel secolo scorso senza la protezione delle sponde, come ben ricordano gli occupanti della macchina che, per distrazione o giù di lì, si infilarono dritti dentro le acque del fiume Elsa. Se la cavarono con tanta paura e poco più. Ecco su quel ponte piuttosto pericoloso finalmente la ruspa con i suoi denti ha cominciato il lavoro sbriciolandolo per ridare nuova vita al nobile fiume che dall’alta vallata dell’Elsa scivola verso l’Arno. Dunque primo sospiro di sollievo dal sindaco delle torri Andrea Marrucci. "Un intervento atteso e finalmente sbloccato – spiega soddisfatto Marrucci –, che punta a mitigare il rischio idraulico lungo l’asta dell’Elsa avviati dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, del Ponte Guado a San Galgano".

Quanto dureranno i lavori ?

"La durata dei lavori, precisa, è stimata in 6 mesi per un investimento di 375mila euro grazie alle risorse ottenute dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale in riferimento agli eventi alluvionali del novembre 2019 e dal frutto del Protocollo del gennaio 2020 e da capofila San Gimignano, tra la Regione Toscana ed i Comuni di Poggibonsi, Certaldo e Barberino, che ha avuto la decisiva svolta dall’Assessora Regionale Monia Monni".

Fine della lunga attesa?

"Grazie al Protocollo d’Intesa e alla Regione Toscana siamo riusciti ad ottenere le risorse necessarie per i lavori nonostante l’iter progettuale e autorizzativo è stato purtroppo lungo e tortuoso. Il rischio zero non esiste,ricorda, ma questi lavori sono un significativo passo avanti". Ricorda ancora Andrea Marrucci: "Mi auguro che possano partire quanto prima anche i lavori, sempre previsti dal citato Protocollo e per un importo di oltre 10 milioni di euro lungo il torrente Bacchereto e lungo l’Elsa sulla riva sinistra dell’elsa di attesi lavori previsti nel piano di Cusona-Zambra e Badia Elmi per l’atteso allargamento della sezione del fiume Elsa sotto l’arcata sinistra del ponte lungo la SP64 per oltre 150mila euro, sono già stati effettuati nel 2022".

Naturalmente per non tornare di nuovo con l’acqua alla gola.

Romano Francardelli