Pirati, corsari, bucanieri. Ultimo cenino dell’Oca per celebrare la vittoria. Un migliaio a tavola

Fontebranda diventa l’isola della Tortuga, il covo dei banditi del mare. Canti, sberleffi alla rivale, fuochi d’artificio e poi una pinta di rum.

Pirati, corsari, bucanieri. Ultimo cenino dell’Oca per celebrare la vittoria. Un migliaio a tavola

Pirati, corsari, bucanieri. Ultimo cenino dell’Oca per celebrare la vittoria. Un migliaio a tavola

"Sciabole, Sanna e Zio Frac, sciabole sotto la luna": il popolo di Fontebranda la canta così. Il tormentone dell’estate 2023 di Achille Lauro è diventata, seppur rivisitato, la colonna sonora ufficiale dei festeggiamenti della e Contrada dell’Oca, per la vittoria riportata sul Campo il 16 agosto con Zio Frac e Carlo Sanna detto Brigante. La serata di sabato ha sancito la fine dei festeggiamenti, a suon di sciabolate e di campane, da parte degli oltre mille contradaioli nelle vesti dei pirati del mare o nelle vesti clericali.

"È stata una festa indimenticabile - commenta il Governatore, Francesco Cillerai -. Era quella finale, ma in realtà le cene non sono ancora finite, perché per arrivare a 67 ce ne mancano diciassette. Sono stati due mesi straordinari, in cui ho vissuto, abbiamo vissuto delle emozioni incredibili. Una particolare dedica va a tutti i giovani di Fontebranda, i quali hanno animato questi momenti, dandosi da fare e facendoci molto divertire. Dico sempre che i ragazzi sono il cuore pulsante della Contrada e senza di loro, tutto il lavoro che viene svolto da noi grandi, risulterebbe inutile".

Immersi in mezzo al popolo, anche tutta la dirigenza dell’Oca e il fantino vittorioso Carlo Sanna, perfettamente in tema, con il capitano Stefano Bernardini sotto le vesti di capitan Jack Sparrow di Pirati dei Caraibi. Puro divertimento, in Fontebranda, allestita in maniera egregia da sembrare veramente un area portuale, con i galeoni ormeggiati e pronti per solcare le ghiacciate e misteriose acque dell’oceano.

L’arrivo poi in Piazza del Campo, nel pieno della notte, con il drappellone di Marco Lodola, ha culminato ed ha chiuso in bellezza la festa dell’Oca. Che adesso si sta già preparando all’appuntamento di luglio del 2024.

Pietro Federici