MARCO BROGI
Cronaca

Palazzo crollato in via Maestra Al via i lavori per il consolidamento

Poggibonsi: l’intervento dovrebbe durare una decina di giorni, poi le sette famiglie potranno tornare a casa

Palazzo crollato in via Maestra Al via i lavori per il consolidamento

di Marco Brogi

Ieri sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza di quel che resta del palazzo crollato a Poggibonsi, nella centralissima via della Repubblica, nella notte tra il 25 e il 26 agosto. Una volta terminato l’intervento, che dovrebbe durare una decina di giorni, le sette famiglie ancora ospiti di strutture ricettive cittadine a spese del Comune che abitavano nel palazzo di fronte potranno finalmente rientrare nelle loro abitazioni, a cui era stato inibito l’accesso per il rischio che nell’edificio venuto giù si verificassero altri crolli.

"Purtroppo si tratta di lavori che paghiamo di tasca nostra – afferma amareggiato Carlo Conforti, ex dirigente della Confesercenti, che abitava con la moglie in uno dei quattro appartamenti dichiarati inagibili in seguito al crollo di dieci giorni fa –. Abbiamo acquistato e messo a disposizione della ditta che realizza l’intervento ben 12 tonnellate di ferro per il consolidamento del palazzo dove vivevamo, spendendo molti soldi. Anche per questo pretendiamo che vengano accertate le cause del crollo e le eventuali responsabilità".

Come dire, insomma, che le sette famiglie della palazzina di fronte a quella crollata, nel giro di una decina di giorni ritorneranno nei loro appartamenti. Tempi lunghissimi, invece, si parla addirittura di due anni, per il ripristino dell’edificio franato e per il conseguente rientro nelle loro case delle cinque famiglie che vi abitavano, alcune sistemate in albergo, altre ospiti di parenti. Un destino analogo a quello delle sette famiglie nel condominio di via Costantino Marmocchi, sempre in centro, crollato due mesi fa, e ancora sfollate. Crolli a poche decine di metri l’uno dall’altro. Intanto, nel centro storico cittadino vanno avanti le ispezioni nelle cantine dei palazzi. Ispezioni, come ha spiegato la stessa amministrazione comunale, effettuate per la sicurezza degli edifici della zona. Nelle prime cantine controllate dai tecnici del Comune e dalla polizia municipale sarebbero state rilevate piccole quantità di acqua. Il monitoraggio degli scantinati si protrarrà per qualche settimana, visto che sono decine i fondi del centro storico da visionare. Di fatto tutti i vecchi cunicoli che scorrono nel sottosuolo di vicolo le Mura, via Marmocchi, parte alta di via della Repubblica, vicolo delle Chiavi, vicolo San Gregorio, via Trieste (fino a via San Lucchese), vicolo del Poggiarello e vicolo Ciaspini, via Gallurì e via Frilli, nel tratto tra via Marmocchi e vicolo Ciaspini.