
Un’immagine dell’Amiata con tanti appassionati di neve: sul versante senese della montagna continua la querelle tra Comune e società di gestione, che si è rivolta al Tar per chiedere di bocciare le proposte dell’amministrazione
Ricorre al Tar la società Amiata Impianti di Abbadia San Salvatore contro l’ordinanza di rimozione del tapis roulant. Opposizione non contro la messa in funzione del piccolo impianto di risalita ma contro la sua totale rimozione. È questa una delle numerose querelle tra l’amministrazione comunale e la società Amiata Impianti. Che ricorre per non rimuovere il tapis roulant, ma che ancora non ha visto risolto il più grosso problema, quello dei permessi.
Indispensabili per l’apertura, in caso di neve, della seggiovia del Cantore - quella che collega il secondo rifugio alla Vetta - e dello ski-lift del Crocchio. Una commissione di tecnici, incaricata dal Comune, ha eseguito un sopralluogo nelle aree dove insistono gli impianti di risalita sul versante senese. Ragioni di sicurezza pubblica per impianti privati ma di pubblica utilità e il parere sarebbe stato negativo.
Principalmente per ragioni di carattere ambientale, legati alla corretta manutenzione delle piante che costeggiano gli impianti. C’è poi la questione del mancato rispetto del protocollo d’intesa, sottoscritto dalle parti - società e amministratori comunale - lo scorso anno. Nella sostanza l’amministrazione comunale contesta il mancato rispetto di un punto cardine dell’intesa: la garanzia del servizio nel periodo estivo, primo banco di prova del disciplinare.
Il ’comportamento’ della società sembra essere quello che gli viene addebitato da anni: gli impianti si aprono se c’è gente, se gli incassi sono sufficienti a pagare i costi e dare un minimo di profitto. Il fine, per chi l’intesa la sottoscrisse per la parte pubblica, era diverso: in una determinata fascia oraria, in diverse stagioni dell’anno, il servizio deve essere sempre garantito. E questo a prescindere dal numero delle presenze, anche nel rispetto che i permessi riguardano ’mezzi di trasporto’, categoria entro la quale sono assoggettati gli impianti di risalita.
Le divergenze restano, nonostante il ripetersi di incontri tra il nuovo sindaco, che si è tenuto la delega sui temi della montagna, e gli assessori competenti, con appuntamenti settimanali. Nei fatti, il divario tra le posizioni non si riduce. E intanto in montagna sta arrivando il freddo, qualche nevicata.
Natale con la neve? Un elemento che potrebbe far tornare quegli amanti dello sci che mancano da tempo, anche perché, va detto, nella scorsa stagione di neve c’è stata davvero poca. Ma, si obietta, se la neve non cade dal cielo quando ci sono le condizioni climatiche nell’altro versante si attiva l’impianto di innevamento artificiale, costato diversi milioni di euro pubblici, Nel campo scuola del Crocicchio i motori, per ora, restano spenti.