
Shardana. su Ares Elce. nella Lupa E’ partito bene portandosi a ridosso. dei cavalli di punta ma poi è stato impanciato a San Martino, cadendo rovinosamente
"Ero tinto di nero quando giovedì sera sono arrivato alle Scotte. Invece è andata molto meglio del previsto", spiega Antonio Mula, detto Shardana. "Si tratta solo di una lussazione alla caviglia, è andata fuori sede. Cammino già con la stampella, in giornata (ieri, ndr) mi dimettono. Un po’ di riposo, niente operazione", aggiunge Mula.
Dopo la caduta a San Martino tutti temevano una brutta frattura. "Mi sono rialzato vedendo il piede storto. Vai, ho pensato, stai a vedere che mi sono rotto tibia e perone. Una volta in ospedale, aperti scarpa e calzini hanno fatto una manovra per rimetterla al suo posto. Edo Crainz è venuto stamani (ieri, ndr) a ricontrollare e mi ha detto che è tutto ok. Potevo andare a casa".
La Lupa ti ha fatto montare Ares, una bella occasione. "Molto, sono stato felicissimo. Un’occasione che purtroppo mi è stata levata..."
Cosa vuol dire? "Se non m’impanciano è un altro Palio. Parto bene, traiettoria bassa, se giro cambia la musica. Invece..."
Fra i canapi è stata un po’ di battaglia. "La Selva ce l’avevo un po’ addosso ma ne sono uscito bene come partenza, almeno ho levato i dubbi a chi diceva che non parto mai".
Con la Lupa come vi siete lasciati? "Benissimo, il rapporto con Giulio (Bruni, ndr) è stato costruito da un po’ di tempo. Cercavo di ripagarlo per avermi fatto montare Ares. E’ venuto a trovarmi in ospedale con lo staff. C’è tutto il tempo per recuperare dall’infortunio, ne ho passate peggio in tempi più ristretti".
La.Valde.