
Il dibattito su Montedoglio a Bettolle, qui l’intervento di Gaia Checcucci
"Per noi l’arrivo delle condotte è stato un autentico miracolo, con un notevole risparmio e il miglioramento del prodotto finale". Sono alcune delle parole pronunciate da imprenditori nel corso dell’incontro a Bettolle sull’agricoltura legata al Sistema occidentale di Montedoglio, dove la presenza della più grande riserva di acqua dell’Italia Centrale non riesce ancora a soddisfare i bisogni irrigui delle imprese agricole della Valdichiana Aretina e Senese e della Valtiberina.
Nella maggior parte dei territori manca l’ultimo miglio delle condotte che portano l’acqua nelle aziende agricole. Un paradosso, al centro del confrontro tra imprese agricole, amministratori locali, riuniti dal Consorzio di Bonifica, con le organizzazioni professionali agricole, Eaut e la Camera di Commercio di Arezzo eSiena.
"È importante fare un punto dello stato dell’arte perché la Diga di Montedoglio sia una risorsa ancora più efficace ed efficiente rispetto ai fabbisogni dell’agricoltura della Valdichiana e della Valtiberina – ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura Saccardi –. Abbiamo un pacchetto di interventi da inserire all’interno dell’accordo di programma in fase di redazione, che ci auguriamo possa essere finanziato dal Governo nell’àmbito dei prossimi interventi sull’emergenza idrica. L’obiettivo prioritario è completare la rete di adduzione dell’acqua in modo che la Diga di Montedoglio non sia solo un peso per i territori, ma sia una risorsa per lo sviluppo e la crescita della nostra agricoltura".
"Montedoglio – ha detto Gaia Checcucci, segretario generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino settentrionale – è nato da idee datate ma lungimiranti, è cresciuto grazie alla buona volontà di tanti soggetti che vivono e utilizzano l’acqua della Diga, ora ha bisogno di essere implementato perché non si può lasciare inutilizzata l’acqua di Montedoglio, il bacino più grande dell’Italia centrale, con una capacità di invaso straordinaria e in grado di soddisfare tutti gli usi, a cominciare dagli usi agricoli".
"Le istituzioni sono venute nel territorio per ascoltare le esigenze e i bisogni delle imprese agricole di poter disporre della risorsa – ha detto Serena Stefani, presidente del Consorzio di bonifica Alto Valdarno –. Finalmente il Sistema Montedoglio è una priorità non solo per questo territorio e per questo Consorzio, ma anche per Eaut, Regione Toscana e Autorità di Bacino".