
E' l'alfiere di Collazzi (tratto da profilo facebook Collazzi)
Montepulciano (Siena), 30 dicembre 2019 - «Un’esperienza straordinaria, ora affiliamo i coltelli e proviamo a conquistare il titolo! La difficile scalata ha inizio", si legge nel profilo Facebook di Nicolò Duchini. Da quando il 29enne poliziano è entrato fra i 20 protagonisti di ’Masterchef9’ sui social, a Montepulciano ma non solo, è stata una pioggia di commenti. E incitamenti. C’è persino chi lo ricorda quando faceva le elementari ed era già intelligente e simpatico.
In tantissimi tifano per lui. A dare il proprio sostegno anche il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini. "Chi è il poliziano più ’in vista’ del momento? Sicuramente Nicoló Duchini, protagonista su Sky del talent culinario MasterChef Italia 9 che, in occasione della prima puntata, ha sfondato il muro del milione di telespettatori, cifra elevatissima per un canale a pagamento e per il tipo di trasmissione", scrive sul profilo. "In questa intervista – dice postando il filmato di presentazione dell’aspirante chef andato in onda nella trasmissione – Nicolò parla di sé e soprattutto della sua contrada, Collazzi, e del vino di Montepulciano. Sky interviene con le ’cesoie’ e le parole ’Nobile di Montepulciano’ rimangono nelle intenzioni ma la citazione, anche se inespressa, è quanto mai esplicita. Forza Nicolò, anche se il meccanismo è molto show-biz e mainstream, con questa tua presenza esprimi la cultura eno-gastronomica del nostro territorio, valore importante di storia e tradizione, quanto mai sentito, poi, nel periodo delle feste di fine anno. E a Masterchef va ascritto il merito di far portare alla luce queste usanze, un tempo relegate solo nelle cucine".
Una spinta a salire in alto fino a raggiungere il successo arriva anche dalla contrada di Collazzi: "Orgogliosi e pieni di speranza per il nostro Nicoló Duchini, consigliere, alfiere storico e colonna portante della nostra comunità giallo verde, che sta affrontando l’avventura di Masterchef Italia. Forza Diuk!", l’invito affidato a Facebook. Laura Valdesi © RIPRODUZIONE RISERVATA