Marisa Bertini, la regina della Lupa Anticipò l’onda lunga al femminile

Una foto una storia Dalla Contrada all’assistenza negli ospedali, attivista instancabile dell’Avo

Marisa Bertini, la regina della Lupa  Anticipò l’onda lunga al femminile
Marisa Bertini, la regina della Lupa Anticipò l’onda lunga al femminile

Arriva subito al cuore la foto scattata da Augusto Mattioli: protagonista Marisa Bertini, femmina coraggiosa, fatta di grandi slanci, di prodigi contradaioli e di amorevole assistenza negli ospedali. E’ sembra bello incontrarla, scoprire un nuovo entusiasmo mai soffocato dall’età che per lei si è fermata da tanto tempo. C’è un dolce furore nel suo incondizionato amore per il bianco e nero della Lupa, filtrato a modo da quello per la città, per i suoi riti ma anche per il ruolo che anche le rivalità prevedono.

E’ stata un’anticipatrice dell’onda lunga femminile nella vita dei rioni, sapendo tenere la dritta dei ruoli ma rivendicando con assoluta fermezza il ruolo della donna. Anticipatrice come tutte le più intelligenti visionarie. Tante vite in parallelo, con tante ore trascorse per L’Avo, l’associazione ospedaliera che sostiene l’assistenza ai malati. Il suo coraggio è sempre un esempio per tutti, sembra seguire alla lettera il verbo di Rita Levi Montalcini: "Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi!". Ci sono stati anni in cui la sua Contrada non vinceva, scavalcati poi da storici trionfi: non credo che a Marisa Bertini sia cambiata di una virgola non solo la sua passione o il suo attaccamento, ma nemmeno il suo entusiasmo. Rivelando poi il tutto alle nuove generazioni un amore infinito. Per questo ed altro Marisa è amata da tutti, senza confini e senza steccati rionali. Ci mancherebbe se non fosse così. La sua colorita coerenza è interpretata sempre con una serena positività che oggi è cosa sempre più rara. E si trasforma in amore, tramutando il vino in sangue. Nel significato più profondo di questa definizione. Una donna ha l’età che merita: per questo Marisa Bertini è giovanissima e lo è sempre stata, soprattutto quando incanta con i suoi ricordi che scavano in una Siena che non c’è più, quella di un uscio accanto ad un altro, fino al verde della campagna.

Siamo tutti un po’ fieri di questa Giovanna d’Arco, con un pizzico di Calamity Jane e la vena pasionaria di Dolores Ibarruri, slanciata e fiera, ribelle come i suoi capelli, che un po’ ci rappresenta, e sentiamo che quelle espressioni ce le portiamo dietro da secoli. Per questo grazie di essere così, carissima Marisa.

Massimo Biliorsi