Marcello Cecconi diventa studente modello a 75 anni. Dopo la pensione diploma, laurea triennale e Magistrale

Marcello Cecconi, classe '48, ha compiuto un brillante percorso accademico conseguendo il diploma, la laurea triennale e la magistrale all'Università di Siena. Un traguardo che ha materializzato il sogno dei suoi genitori negli anni '60.

Marcello Cecconi diventa studente modello a 75 anni. Dopo la pensione diploma, laurea triennale e Magistrale

Marcello Cecconi diventa studente modello a 75 anni. Dopo la pensione diploma, laurea triennale e Magistrale

Il diploma, la laurea Triennale e la Magistrale: il cammino di uno studente modello dai 19 ai 25 anni. Ma il protagonista ha compiuto il brillante percorso accademico dopo la maturità conseguita all’indomani della pensione. Marcello Cecconi, classe ‘48, di Poggibonsi, è felice del traguardo - Università di Siena, Scienze della Comunicazione - come un giovane neodottore. Cecconi collabora con culture.globalist, giornale online diretto da Maurizio Boldrini, da un accordo fra il Dispoc dell’Università e una Syndication di giornalisti indipendenti, cui invia articoli storico-culturali. Temi che hanno origine da drammatiche vicende familiari: l’uccisione del nonno a Gavignano, per mano dei tedeschi, il 13 luglio ‘44. Nelle assicurazioni il suo "primo" lavoro: impiegato, subagente, responsabile di agenzia. Sposato, senza figli, ha unito le polizze al calcio, atleta e poi dirigente della locale squadra amatoriale Usap-Toscana Lamiere. L’idea di qualcosa di diverso? "Volevo abbandonare la comfort zone di relazioni professionali. In tasca solo il biennio delle superiori e ho ripreso da lì, 3 anni in uno. Maturità al Caselli, due passi dall’Università...". Curriculum in Comunicazione pubblica e sociale e giornalismo. Il confronto fruttuoso con i millennials, l’Erasmus, gli ostacoli dell’Inglese superati. La Triennale, tesi sul fotoromanzo, e la Magistrale: "Dal Corriere di Viollier a quello di Cairo", relatore il professor Maurizio Boldrini, controrelatore il professor Giovanni Gozzini: 110 e lode. "Emozioni, tante. Ora prevale il legittimo orgoglio di aver materializzato il progetto che i miei genitori, scomparsi, avevano solo potuto sognare per me in quegli anni ‘60 difficili sul piano economico".

P. Bart.