In arrivo 50 telecamere. Dalla Cassia alle Scotte. Ecco le venti zone che serve monitorare

La giunta ha approvato il progetto esecutivo per cui chiede al Ministero dell’Interno un cofinanziamento di oltre 80mila euro. Giordano: "Segnalazioni di cittadini ed evidenze della Municipale".

In arrivo 50 telecamere. Dalla Cassia alle Scotte. Ecco le venti zone che serve monitorare

Sopra l’assessore Giuseppe Giordano, a destra una telecamera in Banchi di sopra Sono tante nel centro storico

di Laura Valdesi

SIENA

Hanno ripreso giovani che avevano appena lasciato graffiti sugli antichi palazzi per puro diletto. Oppure chi faceva il selfie nella fontanina di Contrada pensando che fosse la vasca di casa e non un luogo simbolo. Anche immortalato le bravate di giovanissimi e ripreso chi non rispetta il codice della strada. Oltre ad aiutare le indagini delle forze dell’ordine, coordinate dalla procura, persino sulle rapine. I 346 occhi elettronici che vigilano sulla città, dal centro alla periferia, rappresentano un valore aggiunto nella lotta al degrado (a tale scopo serve però anche sviluppare più senso civico nelle persone) e al contempo un’arma per garantire maggiore sicurezza.

Ma le necessità crescono anche a Siena. Occorre tra l’altro monitorare ulteriori fattori di criticità nella viabilità. In breve, di telecamere ne servono almeno altre 50 per cui si arriverebbe ad un totale di 396. Il Comune ha fatto la ’mappa’ dei punti delicati e, a stretto giro, presenterà domanda al Ministero dell’Interno per ottenere un cofinanziamento per installarle in venti zone nevralgiche della città. Ecco quali sono: Renaccio (rotatoria con strada di Ribucciano), strada del Ruffolo (svincolo sulla Ss73 di Levante), viale Europa (svincolo sulla Ss73 di Levante), nuova rotatoria fra viale Europa e Ss73 di Levante, Cassia Sud (intersezione con strada della Tressa), Cassia Sud (intersezione con strada di Cerchiaia), strada Massetana Romana (intersezione con strada di Cerchiaia), strada Massetana Romana (rotatoria vivaio), strada Massetana Romana (rotatoria San Carlo), rotatoria fra viale Pietro Toselli e strada di Busseto, rotatoria fra viale Sardegna e viale Pietro Toselli, intersezione fra via Carlo Pisacane e via Avignone, via Chiantigiana allo svincolo per la Siena - Firenze, intersezione fra via Raimondo Da Capua e via Bernardo Tolomei, intersezione fra via Ugo La Malfa e via Aldo Moro, intersezione fra via Enrico Berlinguer e strada delle Scotte, intersezione fra via Sicilia e strada di Vico Alto, via dei Termini, intersezione fra via delle Province e via Napoli, intersezione fra via Aldo Moro e piazza Palmiro Togliatti.

Servono 101.870 euro, secondo il progetto esecutivo approvato ieri dalla giunta, per installarle: il Comune è pronto a mettere 20.374 euro e chiede un sostegno al ministero di 81 mila. Ciò nell’ambito di un nuovo ’Patto per la sicurezza’ con la prefettura a cui sono legate le risorse. L’obiettivo è quello "di implementare e adottare strategie congiunte volte a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini e a contrastare ogni forma di illegalità – spiega palazzo pubblico – favorendo così l’impiego delle forze di polizia per far fronte ad esigenze straordinarie del territorio. Le azioni saranno indirizzate in particolare a prevenire e contrastare fenomeni di criminalità diffusa e predatori (furti, per esempio, ndr) e a promuovere il rispetto del decoro urbano".

L’assessore Giuseppe Giordano che si occupa anche di servizi informatici e sviluppo digitale, spiega "che la dislocazione delle nuove telecamere è frutto di valutazioni derivanti sia dalle evidenze portate dalla Municipale che dalle segnalazioni dei cittadini".