"Il futuro di San Casciano. I miei progetti e le risorse per una comunità vitale"

Agnese Carletti si ricandida per il secondo mandato da sindaco. "Aspetto l’apertura del museo dei Bronzi. Piano operativo e regole sugli annessi agricoli".

"Il futuro di San Casciano. I miei progetti e le risorse per una comunità vitale"

"Il futuro di San Casciano. I miei progetti e le risorse per una comunità vitale"

Agnese Carletti si ricandida per il PD a sindaco di San Casciano dei Bagni, circa 1500 abitanti, un ’micromondo a parte’. Al suo secondo mandato, si dice ‘prontissima’ a essere rieletta anche perché "ha molti file da chiudere". Uno è decisamente prioritario: dare voce alle zone interne, creare le condizioni per far restare i cittadini e fornir loro strumenti per fare impresa.

"Lo spopolamento è il nemico di molti piccoli comuni – dice Agnese Carletti –. Come comune abbiamo perso il 10% di residenti ma, per fortuna, nel 2023 abbiamo registrato +5% di presenze turistiche e 6 nuove attività economiche. Sono segnali positivi. Insieme ai 10 sindaci dell’Unione dei Comuni della Valdichiana senese, con cui ho portato avanti la candidatura per la ‘Capitale italiana della cultura’, abbiamo presentato un progetto che verrà finanziato dai fondi PNRR attraverso la Regione. Si tratta di 100 milioni che verranno ridistribuiti tra le 6 aree interne presenti in Toscana per mitigare le difficoltà derivate dalla nostra distanza dai punti in cui si erogano servizi".

San Casciano e le sue frazioni di Celle sul Rigo, Palazzone e Ponte al Rigo distano 50 minuti dall’Ospedale di Nottola.

"Grazie alle nostre richieste in Regione e alla riforma ‘Emergenza-Urgenza’ che prevede nuove regole non solo sulla base degli abitanti ma anche sulle distanze, siamo riusciti ad avere un’automedica in più con un infermiere a bordo per l’assistenza immediata. Di base sarà a Celle sul Rigo ma coprirà tutta la zona".

Cinque anni fa è stata eletta con l’83,4% dei voti. Ripresenterà la stessa giunta?

"C’è un gruppo di lavoro del PD che sta lavorando alle alleanze con le forze del centrosinistra ma la squadra sarà anche aperta al mondo civico. Credo che il Comune avrà bisogno di persone forti, con visioni a lungo termine. Saranno 5 anni cruciali".

Pensa alla nascita del Museo che ospiterà i bronzi?

"Un taglio del nastro che attendo con ansia. Penso anche all’hub universitario per il quale sono arrivate 5 candidature che verranno selezionate a breve. Penso al progetto archeologico ‘Le vie dell’acqua’ che vede archeologi e studenti lavorare ai siti delle antiche terme romane di tutta la provincia. Penso ai progetti che abbiamo immaginato e finanziato. Vedremo concretizzarsi il rifacimento di Piazza Garibaldi a Celle sul Rigo, i parcheggi in via Galilei a San Casciano. Domani adotteremo la variante al piano operativo. I proprietari degli annessi agricoli di 50 mq. potranno trasformarli in abitazioni, se ne hanno più di uno potranno accorparli. E’ una risposta a chi decide di investire a San Casciano e magari la sceglie come residenza".

Un sogno nel cassetto?

"Una pista ciclabile che colleghi San Casciano a Celle sul Rigo. Se progettata e finanziata a stralci credo sia realizzabile".

Cosa vorrebbe fare dopo?

"Ho scelto di fare il sindaco non pensando a obiettivi personali. Credo però che le competenze acquisite in questi anni e la serietà dimostrata possano essere messe a disposizione in altri ambiti politici. Ma si vedrà al momento opportuno".