LAURA VALDESI
Cronaca

Ermini: "Cavalli da Palio, chiederò un incontro al sindaco"

Intervista al neo presidente dell'Associazione proprietari e allenatori di cavalli da Piazza

Massimiliano Ermini

Siena, 27 ottobre 2017 – IL DOPO Luca Anselmi è Massimiliano Ermini. Così ha deciso il consiglio dell’Associazione proprietari e allevatori di cavalli da Palio che si è riunito mercoledì sera per decidere i vertici dell’organizzazione. Del nuovo consiglio direttivo fanno parte  Massimo Donatini, Marcello Roti, Maria Elena Frosinini, Maurizio Grazzini, Elisabetta Ferrini e  Maria Pace Carapelli. «Ci troveremo probabilmente all’inizio della prossima settimana per delineare le cariche al nostro interno», annuncia Ermini. Che era tesoriere con il gruppo dirigente precedente, ha 47 anni e  lavora a Gsk. Oltre ad essere un super tifoso della Robur.  Come mai c’è voluto così tanto per individuare un  presidente? «Come in tutte le cose della vita c’è stato un confronto ampio con tutti i soci, sono emerse varie strade da percorrere.  Alla fine è arrivata una proposta che è stata accolta.  Poi c’erano il Palio e le ferie nel mezzo. Non nego comunque che c’è stato un bel dibattito, come del resto è sempre fra le persone che fanno parte dell’Associazione».  Le prime mosse? «Il tempo stringe per cui servono fatti e non parole. Come detto, convocherò il consiglio e distribuiremo le cariche. Subito dopo chiederò un incontro con il sindaco per ripresentarci e iniziare la collaborazione, portando idee positive  per la Festa e per i proprietari. Colgo l’occasione per dire che l’organizzazione raccoglie  non solo chi ha cavalli da Piazza ma chiunque ha a cuore  il Palio e condivide lo spirito  del nostro statuto. Chi non possiede quest'ultimo può chiederlo e saremo ben lieti di consegnarlo».  La priorità? «Ho un programma e delle idee ma sono solito prima confrontarmi con i collaboratori. Assicuro che saremo concreti, niente voli pindarici».  Curioso che lei in questo momento non abbia cavalli da Piazza.  «Li ho tenuti per anni, in questa fase no. Lo statuto lo consente e poi così sarò super partes».