Dossier sui lavori pubblici a Colle. Sul tavolo l’ascensore e via Livini

Il vicesindaco Speranza: "Serve fare i progetti e con quelli partecipare ai bandi per i fondi pubblici"

Dossier sui lavori pubblici a Colle. Sul tavolo l’ascensore e via Livini

Dossier sui lavori pubblici a Colle. Sul tavolo l’ascensore e via Livini

Primi giorni da vice sindaco per Marco Speranza e l’attenzione è subito per i dossier più caldi.

C’è speranza di far riaprire l’ascensore entro la fine dell’anno?

"Cerchiamo di non dare i numeri. Non possiamo dare date tanto per darle e poi non rispettarle. Quello dell’ascensore è il primo fascicolo che ho aperto e siamo riusciti, grazie all’esperienza del sindaco, a mettere tutti al tavolo nei prossimi giorni. La situazione, però, è grave più di quanto immaginassi. Occorre un piano preciso e puntuale e lavorare in contemporanea a tutti gli aspetti per riaprire il prima possibile".

Anche la situazione via Livini sta creando dei disagi…

"I lavori procedono. Abbiamo trovato una soluzione per la Ztl. Anche in questo caso, però, occorre un approccio nuovo alle opere pubbliche".

Ovvero?

"In prima istanza non si può pensare a lavorare affrontando un problema alla volta, ma serve un piano per operare contemporaneamente su tutte le esigenze di Colle. Non si può aspettare che arrivi il problema, ma anticiparlo o comunque essere pronti a reagire nell’immediato. Serve, quindi, un pacchetto di progetti per partecipare ai bandi. Questa è la prima svolta: occorrerà fare, non aspettare i bandi per fare i progetti, ma fare i progetti secondo le necessità della città e con quelli partecipare ai finanziamenti pubblici".

Un cambio di metodologia, quindi?

"Sostanziale. Serve una rivoluzione nell’approccio, nella testa e nella gestione. Le tre parole chiave sono: programmazione, progettazione e organizzazione. Non si può pensare che ogni anno si arrivi scoperti sulle manutenzioni ordinarie, serve un piano complessivo. Come non si possono restituire finanziamenti ottenuti perché non si riesce a far partire i lavori. L’obbligo sarà far ripartire il motore degli investimenti pubblici, per avere una città con un volto diverso".

E’ un’emozione ricoprire questa carica?

"C’è tanto lavoro da fare, tante cose da mettere insieme per far ripartire la macchina comunale. Abbiamo iniziato un percorso, che per i prossimi mesi si annuncia impegnativo. La mia persona per quanto riguarda questo incarico viene in secondo piano, prima c’è Colle e lavorare a capo basso e schiena dritta. L’emozione e la soddisfazione ci sarà quando inizieremo a far partire le opere pubbliche, a portarle a termine, a vincere nuovi bandi e dare una svolta alla città".

Lodovico Andreucci