REDAZIONE SIENA

Colpi nelle case, sindaci preoccupati: "Chiesto al prefetto di convocare il Comitato per la sicurezza pubblica"

Lettera della presidente della Provincia dopo quanto riferito sui furti da numerosi amministratori. In Val d’Orcia portati i via i soldi dal comodino mentre i proprietari dormivano. Paura anche nel Chianti.

La presidente della Provincia Agnese Carletti ha scritto al prefetto

La presidente della Provincia Agnese Carletti ha scritto al prefetto

di Laura Valdesi

SIENA

"Ricevo molte segnalazioni dei sindaci, da più parti della provincia, di numerosi furti nelle abitazioni che stanno mettendo in allarme i cittadini. Per questo motivo ho chiesto al prefetto di Siena la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per affrontare la tematica, visto l’approssimarsi delle festività", annuncia il presidente della Provincia Agnese Carletti. A cui molti amministratori hanno telefonato, preoccupati, per l’intensificazione dei furti nelle abitazioni. Un trend in crescita, questa la sensazione perché i numeri del fenomeno dovrà fornirli semmai la prefettura. "Ritengo necessaria un’analisi congiunta rispetto ad una situazione che sta portando insicurezza fra i cittadini e rispetto al quale occorre una presa in carico coordinata come sistema delle istituzioni e delle forze di polizia", aggiunge Carletti. Fra le zone più colpite c’è la Val d’Orcia dove, nell’area di San Quirico ad esempio, i ladri sono entrati anche in sei case in una sola sera. Portando i via i soldi dal cassetto del comodino mentre i proprietari dormivano. Senza che si accorgessero della loro presenza. Falcidiata anche l’area di Monteroni d’Arbia, tanti i casi in Valdichiana, a Montepulciano per esempio. Segnalazioni alla presidente della Provincia anche dal Chianti. Nei dintorni di Siena il territorio di Sovicille è stato più volte preso di mira dalle bande. Tanto che, qualche settimana fa, era stata aggiunta una pattuglia dai carabinieri. E anche il primo cittadino di San Quirico, visto l’allarme, ha lanciato un appello affinché le famiglie collaborino indicando subito persone o movimenti sospetti. Siena stessa non è rimasta immune dal fenomeno, vedi il recente colpo nella villa di un avvocato a Belriguardo.

Una situazione che potrebbe anche peggiorare con l’approssimarsi delle festività. Sicuramente la prefettura non resterà sorda a questo appello della Provincia anche se, sicuramente, già conosce bene la situazione stante il rapporto costante con le forze dell’ordine. Da parte loro i cittadini possono aiutarsi reciprocamente, fra vicini per esempio, in caso di movimenti strani intorno alle abitazioni. E forse anche lasciare accesa la luce di casa, uscendo per commissioni, negli orari in cui le bande fanno razzia, dalle 16.30 circa fino all’ora di cena. Ma c’è chi, come detto, non esita ad entrare nelle abitazioni anche quando le famiglie dormono.