Chiusura locali fuori regola: "No agli sceriffi, sì al dialogo"

Chiti e Cava, Italia Viva: "Solidarietà agli esercenti"

Chiusura locali fuori regola: "No agli sceriffi, sì al dialogo"
Chiusura locali fuori regola: "No agli sceriffi, sì al dialogo"

"Piena solidarietà agli esercenti del centro storico ai quali è stato fatto chiudere il locale per 5 giorni, con danni economici ingenti, anche considerando il fatto che i loro esercizi danno lavoro a molte famiglie. Un provvedimento drastico e ingiustificato, che va ben al di là una sanzione equa che nessuno mette in discussione, laddove siano effettivamente rilevate delle irregolarità". A dirlo David Chiti e Massimo Cava, Italia Viva Siena: "Chi è stato costretto a chiudere ci riferisce che non ha avuto alcun preavviso o diffida al fine di potersi mettere in regola. Qui si privano intere famiglie dei mezzi di sostentamento per un metro o due di troppo. Giusto per noi sanzionare chi non si attiene alle regole, non è questo che discutiamo – sottolineano –. Ma a un provvedimento così estremo come la chiusura bisognerebbe arrivarci gradualmente, dopo avvertimenti e multe".

E ancora: "Serve buon senso da parte di tutti, Siena non ha bisogno di sceriffi ma di una dialettica sana tra istituzioni e chi fa impresa. Gli operatori economici non vanno demonizzati, perché contribuiscono in maniera importante al benessere di tutti. Invece si pratica tolleranza zero, dopo aver detto che fino a dicembre non sarebbe stato messo in discussione il suolo pubblico in concessione. Un’improvvisa esibizione muscolare, inutile e dannosa,che questa amministrazione comunale a nostro avviso poteva e doveva risparmiarsi", è la conclusione.