
Chianciano, impennata della Tari: "La tariffa è rimasta invariata . Tutta colpa del non pagato 2023"
Chianciano Terme, 19 luglio 2024 – Un’impennata del costo dei rifiuti si abbatte sulle imprese ed i cittadini di Chianciano, con un costo per l’anno 2024 di 2.561.598 euro ed una ricaduta sulle tariffe Tari nel bollettino da pagare a fine anno. Un aumento che probabilmente supererà il 25% rispetto all’anno 2023 ma che potrebbe avere ricadute sulle abitazioni con ’punte’ del 30% e del 40% per alcuni alberghi. Questi calcoli saranno successivamente elaborati dal sistema per il pagamento di ogni singola utenza.
La tariffa approvata dal consiglio comunale e proposta dalla giunta Torelli è invariata ma l’andamento negativo è dovuto al non riscosso, principalmente imputabile alle utenze non domestiche che comporta una ricaduta di spesa sulla collettività. Vivace il dibattito politico attorno al tema con la sindaca Grazia Torelli che punta chiaramente il dito verso la passata amministrazione. "La tariffa è rimasta invariata come era lo scorso anno e anche il metodo di calcolo - sottolinea infatti Torelli -; il costo aumenta per il fatto che abbiamo dovuto inserire all’interno del Pef l’importo del non pagato dell’anno 2023. E questo a seguito del rilievo che la Corte dei conti ha fatto agli ex amministratori per l’errato accantonamento compiuto negli anni precedenti". Secondo il governo comunale attuale questo aumento doveva essere portato in approvazione il 30 aprile ma rinviato per motivi elettorali. "La storia e i chiancianesi hanno già giudicato con il loro voto l’operato del sindaco e della giunta Marchetti. I danni che invece questi signori hanno lasciato alla nostra città, dovuti all’incapacità ad amministrare e a scelte politiche errate, sono e saranno ancora molti. A noi i cittadini di Chianciano Terme hanno affidato la responsabilità di risanare un bilancio comunale disastrato per evitare il commissariamento del Comune e a questa responsabilità non ci sottraiamo". La giunta Torelli porterà sul tavolo del gestore e dell’Ato, annuncia la sindaca, la richiesta di riduzione del peso della tariffa. "Per il resto, la campagna elettorale è finita da tempo ed è arrivato il momento delle scelte difficili e della responsabilità. In gioco – conclude Grazia Torelli – c’è quel futuro di Chianciano Terme con cui qualcuno, per incapacità o semplicità, ha evitato di fare i conti".