Boom dei fiori di plastica. Festa dei morti “low cost”

Cambiano le abitudini nei cimiteri, perché anche i crisantemi costano. Molti poi scelgono la cremazione: 998 i casi registrati da So.Crem al Laterino

Un cimitero

Un cimitero

Siena, 1 novembre 2023 – Alla vigilia della festa di Ognissanti e della commemorazione dei defunti, tra oggi e domani, il ricordo dei cari e di chi non c’è più si fa sempre più presente in città. Il rituale della commemorazione e della memoria si fa largo nei cimiteri cittadini, tra onoranze floreali, saluti e carezze alle lapidi di coloro che ci hanno lasciato. Dal Laterino alla Misericordia, in molti si recano a trovare i propri cari nei cimiteri cittadini già da ieri. Eppure, la sensazione è che il ricordo all’interno delle mura cimiteriali si stia affievolendo, segno dei tempi che passano e di usanze che cambiano.

"Ogni anno sono sempre di meno le persone che vediamo passare da qui per andare a trovare i propri cari – racconta la proprietaria de ‘Il Chiosco’, fioraio di riferimento per il cimitero del Laterino –, dispiace che il raccoglimento e il ricordo vengano sempre più accantonati. Per noi ovviamente sono sempre giorni di lavoro intenso, ma meno di quanto accadeva fino a qualche anno fa. Per capire la situazione, basta pensare a come sono cambiate le usanze negli omaggi floreali: un tempo, chi veniva a cambiare i fiori in questi giorni acquistava e lasciava i fiori freschi per almeno una settimana, prima di sostituirli con quelli finti in plastica. Oggi invece la maggior parte compra direttamente questi ultimi e li lascia per tutto l’anno. Sono sempre meno quelli che invece vengono a fare visita regolarmente, acquistando via via i fiori freschi".

Effetto anche di una scelta sempre più diffusa, quella della cremazione. Nel 2022 a Siena sono state 998 le cremazioni di salma, contro le 992 dell’anno precedente. A dare i numeri è stata So.Crem, la società per cremazioni che gestisce anche il cimitero del Laterino, durante la giornata di confronto ‘Il senso del morire’ svoltasi domenica scorsa. So.Crem sottolinea come la Toscana abbia una delle migliori legislazioni in tema di cremazione. Il caso senese è stato appellato come esempio nazionale da Franco Benini, presidente della Federazione italiana cremazioni, in occasione della ‘Cerimonia del ricordo’ tenutasi nell’Ara storica del Laterino. "Lo stato delle So.Crem è buono – ha detto Benini – essendo la maggior parte associazioni storiche e con una struttura consolidata. Qualche difficoltà la riscontriamo nelle associazioni di recente costituzione che fanno fatica ad avere nuovi associati. Il tema vero è che i volontari delle So.Crem invecchiano e manca un ricambio generazionale. Siena, con la neopresidente Filippi, è una piacevole sorpresa a livello nazionale perché è riuscita ad avere un cambio di generazione con una forte presenza femminile".

A.T.