
Biotecnopolo, lo statuto in Gazzetta: "Più dubbi che certezze sul futuro"
E’ stato pubblicato lunedì sulla Gazzetta ufficiale il nuovo statuto della Fondazione Biotecnopolo di Siena, che ha la firma - datata 20 maggio - del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Alfredo Mantovano, insieme a quelle dei quattro ministri dei dicasteri fondatori, Schillaci per la Salute, Bernini per Università e ricerca, Giorgetti per Economia e finanza e Urso per Imprese e made in Italy.
Lo statuto affonda le radici e cita il decreto del Ministero dell’Economia del 15 luglio 2021 che prevede all’interno del progetto ’Ecosistema innovativo della salute’ la realizzazione di un polo anti-pandemia. Il nuovo statuto sostitiisce quello dell’11 luglio 2022. Dai 25 articoli di cui si compone il nuovo testo emerge innanzitutto che vengono salvate le convenzioni stipulate, compresi gli accordi con Tls; inoltre il direttore scientifico non sarà più organo del Biotecnopolo alla cessazione dell’incarico del primo (Rino Rappuoli).
Ma la differenza sostanziale è nelle risorse: sono spariti i 340 milioni del Centro antipandemico, restano i 16 milioni all’anno dal 2024. "La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dello statuto lascia più dubbi che certezze sul futuro - sottolineano Cgil e Filctem Siena –. La novità più preoccupante è lo stralcio nell’articolo 10 dei 340 milioni per il Centro nazionale antipandemico, l’anticamera di tagli alle risorse destinate alla provincia e il segnale di un disimpegno del Governo".