Biometano dai rifiuti alla rete gas. Ciclo perfetto che rinnova l’energia

Dalla sinergia fra Siena Ambiente e Centria il progetto di decarbonizzazione del sistema energetico: il biodigestore delle Cortine si collega alla rete di distribuzione con abbattimento di anidride carbonica.

Biometano dai rifiuti alla rete gas. Ciclo perfetto che rinnova l’energia

Biometano dai rifiuti alla rete gas. Ciclo perfetto che rinnova l’energia

Siena Ambiente produce biometano dal trattamento dei rifiuti, Centria lo mette in rete, le famiglie lo usano e l’ambiente ne beneficia grazie all’abbattimento di anidride carbonica nell’atmosfera. Grazie alla sinergia fra aziende di servizi si chiude il ciclo virtuoso, proprio delle Terre di Siena, che dal trattamento dei rifiuti (organici) trae energia naturale, da immettere sulla rete gas utilizzata da aziende e famiglie. E di pari passo evita l’emissione in atmosfera di cattivo odore e di CO 2. L’esempio perfetto di economia circolare è nel progetto di decarbonizzazione del sistema energetico, avviato grazie all’attività del nuovo biodigestore, impianto da 20 milioni di euro inaugurato nel marzo scorso da Siena Ambiente all’interno del polo Le Cortine, ad Asciano. E i protagonisti della sinergia sono Siena Ambiente stessa e Centria, società di Estra che gestisce la rete gas, sulla quale oggi Siena Ambiente immette il biometano prodotto dal trattamento della frazione organica dei rifiuti. Si parla di una portata di 7.200 metricubi al giorno: da marzo ad oggi sono già stati immessi in rete 100mila Smc (standard metri cubi) di biometano, che hanno evitato l’emissione in atmosfera di oltre 200 tonnellate di CO 2.

La novità non è tanto nella produzione di biometano, propria dell’attività di un biodigestore, quanto nella sua immissione nella rete gas locale (di Centria); con la prospettiva di cedere la quantità prodotta in eccesso alla rete nazionale: Estra sta infatti sperimentando una cabina di connessione che consentirà di veicolare il metano inutilizzato (d’estate e di notte) verso la rete Snam. Il progetto, primo in Italia, ha ottenuto l’approvazione da Arera e sarà operativo dall’estate 2025.

La collaborazione tra le due aziende era iniziata nel 2019 con la richiesta di Siena Ambiente di potersi connettere alla rete di distribuzione del gas di Centria. In parallelo ai lavori per la costruzione del biodigestore, nel 2023 Siena Ambiente ha realizzato, su specifiche di Centria, l’impianto di connessione e nel marzo scorso l’impianto è stato collegato alla rete di distribuzione del gas naturale; il 20 marzo la prima immissione di biometano. "Il progetto realizza una concreta decarbonizzazione del sistema energetico, utilizzando un’infrastruttura come la rete gas presente, che raggiunge capillarmente tutto il territorio - sottolinea Alessandro Fabbrini - vicepresidente Estra –. Il tutto è partito dalle proteste per il cattivo odore emesso dall’impianto di compostaggio di Sienambiente. Il biodigestore oggi elimina gli odori, tratta i rifiuti e decarbonizza".

Ad oggi l’impianto ha prodotto e immesso nella rete di Centria oltre 100mila metricubi di biometano, volume equivalente ad 1.000 MWh di energia rinnovabile distribuita tramite la rete gas alle utenze finali, ovvero "il fabbisogno per 1.800 famiglie della provincia – precisa Tiziano Scarpelli, presidente Sienambiente –. Valorizzare i rifiuti organici provenienti dalle raccolte differenziate per produrre biometano da mettere a disposizione del cittadino è un modello che può essere replicato su larga scala. Grazie agli investimenti in questo innovativo progetto, in parte finanziato con fondi Pnrr, abbiamo proposto al territorio una soluzione all’avanguardia improntata al recupero di risorse e al riciclo". "Il biometano è una risorsa straordianaria – evidenzia Roberto Rappuoli, presidente Centria – perché consente di ridurre la quantità di rifiuti destinati alle discariche, di limitare le emissioni di gas metano prodotte dalla decomposizione dell’organico, e in primo luogo consente di produrre energia rinnovabile".

Paola Tomassoni