LUIGI CAROPPO
Cronaca

Se la crisi chiede un sussulto

Forse l’appello, quasi disperato, alla vigilia di Natale è stato fagocitato dalla voglia di far festa e di dimenticare almeno...

Caroppo

Forse l’appello, quasi disperato, alla vigilia di Natale è stato fagocitato dalla voglia di far festa e di dimenticare almeno per poche ore. Ma iniziato il nuovo anno non possiamo più fare finta di niente. Stiamo vivendo una crisi articolata e profonda per il settore manifatturiero. Lo aveva detto, proprio a poche ore dal 25 dicembre scorso, Lorenzo Pancini, il segretario generale della Camera del Lavoro. Bisogna fare da cassa di risonanza sul territorio e nelle stanze dei palazzi della politica e delle amministrazioni: le sue valutazioni non possono rimanere inascoltate.

A fronte di un “ridimensionamento brutale del tessile, che oggi conta 1.600 imprese e 15mila addetti, con un ricorso costante alla cassa integrazione che, nel solo artigianato, ha visto coinvolte quasi 500 imprese per circa 2.300 lavoratori, con le proroghe dei contratti a termine diminuite del 4,2% e con le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato calate di oltre il 20% - ha detto il sindacalista - è necessario un sussulto di tutta la comunità pratese per dare una nuova prospettiva all’economia locale”.

Ha straragione Pancini, serve un sussulto. Non c’è più tempo da perdere per affrontare “la quarta crisi pesante che si abbatte sul distretto nell’arco di una quindicina di anni“. Ma ci sarà la “mobilitazione straordinaria, che può significare anche fare manifestazioni di piazza“ come richiesto dalla Camera del Lavoro di Prato? E’ stato capito da tutti che il 2025 sarà un anno pericoloso?

“Va ripensato il modo di fare il distretto o altrimenti dovremmo prendere atto del suo definitivo declino” ha detto Pancini. Dalla Cgil si chiede una mobilitazione diversa: una governance di distretto, un comitato capace di richiedere risorse, gestirle ed avere una forza politica. “Una governance partecipata e condivisa in cui confluiscano interessi differenti e rappresentativi delle varie realtà, ognuno impegnandosi per la propria parte“. Chi ci sta?