Scuola: mancano custodi, tecnici, segretari. "Difficile ripartire con le lezioni"

Il Ministero ha cancellato i contratti straordinari fatti durante il periodo del Covid e adesso il personale ata non è sufficiente a coprire tutti i servizi. A Prato resta il nodo delle succursali

L’allarme dei sindacati per la mancanza di personale ata

L’allarme dei sindacati per la mancanza di personale ata

Prato, 29 agosto 2022 - Mancano segretari, tecnici, custodi nelle scuole a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico. I numeri del personale ata sono insufficienti a coprire il fabbisogno. Tutto nasce dal fatto che il Ministero ha cancellato con un colpo di spugna il personale Covid, ossia i contratti aggiuntivi che negli ultimi due anni hanno permesso alle scuole di garantire il normale funzionamento delle lezioni e dei servizi. Da settembre niente personale in più, ma solo quello ordinario, come prima della pandemia. Che però non basta a garantire il servizio. Il motivo dello stop?

Il problema principale è rappresentato dalle succursali. Purtroppo la provincia soffre da tempo immemore della mancanza di spazi e le soluzioni finora adottate lo saranno anche a settembre) consistono soprattutto nel ricorso a plessi distaccati dall’edificio principale, che come quest’ultimo però necessitano della presenza di personale di sorveglianza per l’apertura, la chiusura e per le pulizie. Molte scuole devono garantire rientri pomeridiani, così come in città è elevato il numero degli alunni affetti da disabilità che hanno bisogno di assistenza: a settembre saranno 1250 gli studenti con handicap presenti nelle scuole pratesi. La risposta del Ministero dell’Istruzione non è stata però confortante, almeno non quanto sperassero di dirigenti.

Solo per fare qualche esempio: il liceo Livi-Brunelleschi dovrà gestire 2200 alunni divisi su sette sedi e laboratori pomeridiani potendo contare su appena 20 custodi. A lanciare l’allarme sono i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda di Firenze e Prato. Di questo si discuterà domani a Scandicci (ore 11-14, istituto Auditorium Russel-Newton, via Fabrizio De André 6) all’assemblea sindacale di tutto il personale ata. I sindacati non avevano mai organizzato una assemblea di lavoratori e lavoratrici della scuola in anticipo sull’avvio dell’anno scolastico, un altro segno della gravità della situazione.

Il titolo dell’assemblea è molto indicativo dei problemi che dovranno essere affrontati: "Ripartire senza essersi mai fermati, con organici sottodimensionati, senza personale Covid, senza provvedimenti per il settore".

Sono solo 33 i posti a ruolo assegnati su tutta la provincia, una nullità rispetto al fabbisogno.

"Il contingente assegnato a Prato non è assolutamente sufficiente", spiega il presidente di Rispo, la rete delle scuole pratesi Stefano Pollini. "Qui abbiamo istituti divisi su tanti plessi, parte del personale è demansionato ossia non può svolgere servizio ordinario, molte scuole professionali hanno necessità di restare aperte il pomeriggio, è per questo che abbiamo scritto una lettera all’Ufficio scolastico regionale: chiediamo più attenzione per Prato".

Silvia Bini