
Pubblica Assistenza di Santa Lucia: oltre 500. soci e 50. volontari attivi
Santa Lucia ha circa 5mila abitanti ed è la frazione più a nord di Prato. Un paese a misura d’uomo, dove tutti si conoscono, dove la sera si può uscire di casa senza paura, dove si respira aria buona. Punti di aggregazione la parrocchia, la Pubblica Assistenza, il circolo Arci Santa Lucia Paolo Rossi e la Pro Loco. "E’ un paese molto coeso e unito – spiega don Alessandro Bigagli, alla guida della parrocchia Regina Pacis da 4 anni –. La nostra chiesa è stata costruita nel 1975, ma ne abbiamo una seconda, Santa Lucia in Monte, risalente al 1600, dove officiamo la messa tutte le domeniche pomeriggio. Oltre all’attività liturgica svolgiamo il catechismo e l’oratorio con circa 50 bambini. Da 38 anni siamo gemellati con la città di Ebensee e ci incontriamo almeno 2 o 3 volte all’anno".
Poi c’è la Pubblica Assistenza. "La nostra sezione – spiega Fabiano Pinzaferri, responsabile dei militi – è stata affiliata alla sede centrale nel 1907, ma già prima si ha conoscenza di volontariato fra i cittadini. La storia ci dice che fra la prima e la seconda guerra mondiale c’era un punto di primo soccorso a casa di Assunta Bogani, nello stesso periodo fu comprato un terreno in via del Borgo e nel dopoguerra fu costruita la sezione ambulatoriale. Dopo via del Borgo, la sezione si è trasferita in via del Guado e dopo il covid nella sede attuale di via Marradi. I soci sono oltre cinquecento e i volontari attivi cinquanta Svolgiamo servizio di emergenza con ambulanza e servizi sociali con i pullmini".
A Paolo Rossi, campione del mondo 1982, nato e cresciuto a Santa Lucia, è stato invece intitolato il circolo Arci. "Il circolo – spiega il presidente Alessandro Rinaldi - è nato nel 1950, costruito pietra su pietra dagli allora soci. Ad oggi i tesserati sono 150 e 40 i volontari attivi. Abbiamo la pizzeria, ospitiamo la ginnastica per gli anziani e una scuola di ballo. Poi come tutti i circoli c’è la sala tv, quella per il gioco delle carte. L’intitolazione a Paolo Rossi dopo la sua morte era dovuta, anche se la sua statua è stata posizionata in un pezzo di giardino, su via Bologna, dove dovevano essere collocate delle panchine e creata una piazza, spazio che in paese manca". Secondo Rinaldi e Pinzaferri "la statua in quel luogo è poco visibile e tanto meno valorizzata".
Tra gli spazi da valorizzare ci sono anche l’anfiteatro, che non è usato come dovrebbe, e l’immobile che un tempo ospitava l’asilo. "Quest’ultimo – continua Alessandro Rinaldi – potrebbe diventare uno spazio polivalente, un centro multi servizi, un punto di incontro per i ragazzi. Avere uno spazio così grande abbandonato non ha senso". Tra le richieste della popolazione anche una maggiore visibilità in corrispondenza dei passaggi pedonali.
Infine c’è la Pro loco. "Quindici anni fa – spiega la presidente Daniela Ciminelli, titolare dello storico negozio Nonna Assunta - ci chiamavamo Santa Lucia Insieme, dal 2015 siamo una aps che conta circa 150 soci. Fra le nostre attività i mercatini che si svolgono lungo via Bologna due volte all’anno, a dicembre e a maggio, con espositori artigianali, gastronomia e prodotti a km0, che portano in paese dalle 5 mila alle 10 mila persone. Importante è l’organizzazione della cena della fratellanza dove nessuno paga e i tavoli vengono sistemati attentamente affinché si possa approfondire la conoscenza fra le persone. Poi ci sono le opere di solidarietà abbiamo portato medicinali in Ucraina, aiutato le popolazioni terremotate delle Marche e dell’Emilia Romagna. Il nostro obiettivo è vivacizzare la frazione cercando di tenere unite le varie anime del paese".
Monica Bìanconi