Prato, 21 settembre 2021 - Questa mattina una perquisizione è stata effettuata a carico di don Francesco Spagnesi, l'ex parroco della Castellina agli arresti domiciliari con le accuse di spaccio e traffico internazionale di droga (oltre che di appropriazione indebita). La perquisizione è avvenuta nella casa di Alessio Regina, compagno del prete. 

Dalla Procura si apprende una nuova ipotesi di reato a carico di Spagnesi: tentate lesioni gravissime. Un'ipotesi legata alla sieropositività del sacerdote, che non lo avrebbe comunicato ad alcuni dei partecipanti ai festini organizzati a casa di Regina.

La nuova contestazione non riguarda quest'ultimo che sarebbe invece una eventuale parte offesa. Lo stesso Regina avrebbe acconsentito oggi a sottoporsi al test per l'Hiv ed è in attesa dell'esito, mentre almeno due degli habitué degli incontri a sfondo sessuale avrebbero già fatto sapere di essere risultati positivi al test.

L'avvocato difensore

"La procura sta verificando un'ipotesi, la contestazione non è oggetto di misura cautelare ed è stata formulata per accertare alcuni elementi". Così l'avvocato Federico Febbo, difensore del prete arrestato una settimana fa a Prato per traffico di droga e appropriazione indebita, dopo che la procura ha formulato nei confronti del religioso, sieropositivo, anche l'accusa di tentate lesioni gravissime. "Questa mattina - aggiunge Febbo - è stato fatto il prelievo ematico anche al compagno per verificare se abbia contratto la malattia". La sieropositività di don Francesco Spagnesi, continua il legale, "era un fatto noto". "Il punto - precisa ancora l'avvocato Febbo - è che per quest'accusa ci vogliono due presupposti, la prima è che la persona non abbia seguito le terapie e che quindi fosse contagiosa, la seconda è che abbia avuto rapporti non protetti".

 

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Don Francesco Spagnesi arriva in tribunale a Prato (foto Attalmi)

Il nuovo economo

Il vescovo di Prato Giovanni Nerbini ha intanto nominato un nuovo amministratore parrocchiale per la chiesa dell'Annunciazione alla Castellina, il vicario generale della Diocesi, don Daniele Scaccini, che ha già guidato la parrocchia per dieci anni e "avrà il compito di accompagnare la comunità nelle attività pastorali". Ieri sera don Scaccini ha incontrato i fedeli per essere aggiornato sugli impegni e le iniziative programmate. Il servizio liturgico della parrocchia è stato affidato a un altro parroco, don Vincent Souly, della chiesa di San Paolo a Carteano, in attesa della nomina di un nuovo sacerdote, per celebrare