La collezionista di presepi. Da Prato uno andrà in Vaticano: “Porto la Natività custodita in un antico lume da carrozza"

Serena Malpaganti ha messo insieme oltre mille statuine in cartapesta

Serena Malapaganti mostra il presepe selezionato per la mostra in Vaticano
Serena Malapaganti mostra il presepe selezionato per la mostra in Vaticano

Prato, 4 dicembre 2023 – La passione di Serena Malpaganti per i presepi quest’anno la porterà a esporne uno in Vaticano, per la precisione sotto il braccio sinistro del Colonnato del Bernini, in Piazza San Pietro. La collezionista pratese ha infatti visto accettata la sua candidatura per partecipare alla sesta edizione della mostra internazionale "100 Presepi in Vaticano", che rientra nella lista di eventi in preparazione al Giubileo 2025 e che verrà inaugurata alle 16 di venerdì 8 dicembre e che si potrà visitare fino a domenica 7 gennaio, tutti i giorni dalle 10 alle 19,30. L’ingresso è libero e gratuito, e sarà consentito fino a 15 minuti prima della chiusura serale.

Una grande soddisfazione per Malpaganti, con il suo presepe che sarà esposto assieme ad altri 120, provenienti da 22 differenti Paesi del mondo e raffiguranti la scena della Natività nelle differenti rappresentazioni volute dai presepisti. "Nel mio caso si tratta di un presepe in pasta di carta del dopoguerra inserito in un lume da carrozza – sottolinea la collezionista pratese – Sono davvero contenta di avere questa bella possibilità. A giugno ho inviato la candidatura, mandando cinque presepi. La commissione ne ha scelto uno, ossia quello più piccolo, da inserire all’interno di una casetta. Questo per salvaguardare i pezzi da collezione. Avevo proposto anche altri presepi più grandi, ma viste le loro dimensioni sarebbero dovuti stare fuori e quindi sarebbero stati accessibili a chiunque. Il 5 dicembre (domani, ndr) scenderò a Roma per portare il presepe, in attesa dell’inaugurazione, alla quale potrebbe partecipare anche Papa Francesco".

Nei due anni precedenti, Malpaganti aveva invece allestito un "presepe itinerante" prima presso il chiesino della Madonna del Buon Consiglio in via Garibaldi e successivamente nella sala consigliare della Provincia. Perché itinerante? Perché le statuine erano inserite in 16 paesaggi differenti, per un presepe che si estendeva in totale per 22 metri, e che si apriva con il tema dell’Annunciazione finendo con la Natività.

Ma da dove nasce questa passione per i presepi? "Tutto nasce dalla passione di mio nonno materno, che aveva realizzato questo presepe composto da 30 statuine – la spiegazione di Malpaganti – Mi sono appassionata anch’io e negli ultimi 30 anni mi sono impegnata per estenderlo, cercando pezzi che fossero simili a quelli usati da lui. E’ stato molto faticoso, in quanto sono statuine difficili da rintracciare, essendo realizzate in cartapesta e dipinte a mano da artigiani toscani e lombardi. Ma girando fra negozi appositi e mercatini dell’antiquariato alla fine sono riuscita a mettere insieme oltre mille pezzi, alcuni dei quali hanno quasi 100 anni. Quindi direi che ne è assolutamente valsa la pena".

Francesco Bocchini