L’interporto accelera i trasporti. Sistema digitale anti burocrazia

Soldi dal ministero per sviluppare le piattaforme smart e velocizzare la rete ferroviaria per le merci

L’interporto accelera i  trasporti. Sistema digitale anti burocrazia

Antonio Napolitano e Matteo Gasparato, presidente Uir

Potenziare il sistema digitale del corridoio doganale fra Prato e Livorno, così da uniformare i linguaggi dei sistemi operativi di porto, interporti e dogane coinvolti nell’operazione. E’ il progetto che vede protagonista l’Interporto della Toscana Centrale che in forma, integrata assieme agli altri interporti d’Italia riuniti in Uir (l’Unione Interporti Riuniti), sta traducendo in azioni concrete il bando da dieci milioni di euro del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I finanziamenti sono destinati allo sviluppo e all’implementazione dei sistemi informatici degli interporti di rilevanza nazionale. Per Prato il progetto è quello di valorizzare l’interconnessione digitale fra porti, interporti, dogane e pubbliche amministrazioni. Si tratta di fatto di un incentivo per l’efficienza e la funzionalità di interporti e terminal intermodali con l’obiettivo di agevolare sempre di più il trasporto merci a vantaggio dell’ambiente e della mobilità. Con questa operazione il container che arriva con la nave al porto di Livorno sarà dotato di documenti intellegibili per tutti i sistemi operativi dell’intermodalità del Paese e potrà salire direttamente sul treno-merci per poi arrivare all’Interporto di Prato ed essere sdoganato.

Questo significherà più velocità nelle operazioni di scarico dei container, semplificazione delle operazioni di verifica del materiale e fluidificazione del trasporto delle merci. "Si stanno creando le condizioni per una rete nazionale efficiente e connessa per il trasporto sostenibile delle merci – spiega l’amministratore delegato dell’Interporto di Prato, Antonio Napolitano, protagonista a vari panel nella veste di vicepresidente nazionale di Uir alla fiera di Verona ‘LetExpo2024’ –. Gli Interporti italiani raccolgono la sfida ministeriale e presentano un progetto in forma federata, composto dalle seguenti azioni: lettura unica dei documenti (Tos), automazione varchi, connessioni tra nodi e cybersecurity. Attraverso il lavoro congiunto di 26 nodi, coordinati da un gruppo di lavoro formato da risorse interne competenti in più settori, verrà creato un ecosistema digitale di piattaforme intercomunicanti. Attraverso questo percorso la rete degli interporti sarà connessa e interoperabile con i sistemi di gestione nazionali ed europei. Una volta operativo questo bando assicurerà agli interporti di essere provvisti di dotazioni digitali di alto livello, in grado di comunicare a 360° con tutti gli operatori del mercato attraverso standard europei".