In tanti ai funerali di Alessio Cini, l’uomo ucciso e bruciato ad Agliana

Nel pomeriggio, l'ultimo saluto al 58enne ucciso lo scorso 8 gennaio

Il funerale di Alessio Cini (foto Attalmi)

funerale di Alessio cini a Sant' Ippolito di galciana.

Prato, 29 febbraio 2024 - Impossibile, per la piccola chiesa di Sant'Ippolito di Galciana, riuscire a contenere tutti coloro che sono accorsi per salutare per l'ultima volta Alessio Cini, ucciso l’8 gennaio scorso davanti alla sua casa alla Ferruccia, ad Agliana. La cerimonia funebre, tenutasi nel pomeriggio odierno e celebrata da don Paolo Bini, ha visto la presenza di oltre un centinaio di persone, fra cui la figlia 14enne Vittoria, l'ex moglie Katiuscia Carrone, amici e conoscenti del circolo circolo Arci dove Alessio andava ogni giorno e di cui era stato presidente, quelli del gruppo ciclistico "La Ferraglia" di cui era stato uno dei componenti più attivi, e i colleghi della ditta Microtex, a cui il 58enne ha dedicato buona parte della sua vita. 

Profondo il dolore della comunità, ancora scossa per la scomparsa di Alessio, che a Sant'Ippolito - dove abita attualmente la sorella - è nato e cresciuto. Qui era apprezzato da tutti. Lo si evince anche dalla lettera scritta da Monsignor Giovanni Nerbini e letta durante la cerimonia da don Paolo Bini. «Sant'Ippolito è unita nella tristezza per aver perso una persona che chiunque descrive come cordiale e mite. Alessio ha messo grande impegno per la comunità e per il circolo Arci in particolare, e in ambito familiare ha mostrato grande premura nei confronti della madre, da poco venuta a mancare, e della sorella disabile. Lo sconcerto per la violenza subita da Alessio è ancora viva». 

All'uscita della bara (sopra di essa una sciarpa del Prato), un lunghissimo applauso. Tanti anche i compagni di classe e gli amici della giovanissima Vittoria che non le hanno voluto far mancare il loro supporto in un giorno così doloroso, accompagnandola fino al cimitero dietro la chiesa, dove la salma è stata tumulata. 

Francesco Bocchini