Donazione a Palazzo Pretorio. Dal collezionista Bertini opere di Del Rigo, Patch e Signori

"Il mio è anche un modo per ricordare artisti pratesi o comunque legati alla nostra città. Questo museo è la casa naturale di Arrigo. Chissà cosa avrebbe fatto se fosse vissuto di più". .

Donazione a Palazzo Pretorio. Dal collezionista Bertini opere di Del Rigo, Patch e Signori
Donazione a Palazzo Pretorio. Dal collezionista Bertini opere di Del Rigo, Patch e Signori

Spicca accanto a "Millenovecentodiciannove" di Soffici perché quella è la sua naturale collocazione, al terzo piano del Museo di Palazzo Pretorio. "Chissà cosa sarebbe potuto diventare se avesse avuto la possibilità di crescere", diceva il maestro dell’allievo morto a soli 24 anni. Quell’allievo era Arrigo del Rigo e "La madre" è la sua opera entrata a far parte della collezione del Museo di Palazzo Pretorio: l’ha donata il collezionista Franco Bertini (foto), insieme a "L’abbraccio" di Gino Signori in esposizione a palazzo comunale, un’incisione della "Testa di San Giuseppe" dell’artista inglese Thomas Patch e una rielaborazione fotografica di ‘Miradebora’ (duo di artisti composto da Miradario e Debora Di Bella) ribattezzata "Dialogo Franco" come omaggio allo stesso Bertini. Quattro opere diverse che appartengono ad artisti molto diversi ma che hanno un denominatore comune: l’amore di un uomo per la sua città, per il suo museo. "Il mio non è solo l’atto di donare ma è un modo per ricordare artisti pratesi scomparsi o comunque legati a Prato – osserva Bertini -. Ritengo Palazzo Pretorio la casa naturale di Arrigo del Rigo". Un bel modo di festeggiare il suo compleanno proprio al museo per il collezionista pratese che ieri ha compiuto 81 anni, presentando quelli che definisce i suoi ‘pezzi top’ entrati nel patrimonio del museo e di palazzo comunale. "La madre", olio su tela datato 1928, è il fiore all’occhiello di questa donazione, quella che Bertini affettuosamente chiama "la mia Gioconda", un’opera che – per dirla con il critico Attilio Maltinti - "racchiude la classicità della tradizione toscana". "Franco Bertini è un amico del Pretorio e della città", sottolinea l’assessore alla cultura Simone Mangani.

Il museo pratese custodisce la collezione più importante del pittore pratese cresciuto alla scuola di Soffici: l’ultima acquisizione risale al 2016 e proviene dalla Provincia con il fondo Arrigo del Rigo. I dipinti sono esposti a palazzo comunale mentre i disegni sono conservati nei depositi aggiungendosi a oltre 200 pezzi fra disegni, acquerelli e litografie che il Comune ha acquistato nel 1963 dalla famiglia. Non c’è solo Arrigo del Rigo. Trasuda le ferite della guerra e le atrocità dei campi di concentramento "L’abbraccio", la tela dipinta da Gino Signori, artista pratese che fu designato come ‘Giusto fra le Nazioni’ nel 1984 per l’eroico salvataggio di una ragazzina ebrea. "Ricorda un vascello a forma di croce con le sue pennellate violente di colore – commenta la direttrice Rita Iacopino - Un dipinto che è un tassello della storia cittadina". Parla invece inglese "Testa di San Giuseppe", firmata dall’artista settecentesco Thomas Patch, con un collegamento a Fra’ Bartolomeo e in particolare a un volume scritto dallo stesso Patch da cui è tratta l’incisione. Per il momento questa resta nei depositi, in attesa di un possibile riallestimento.

Maria Lardara