Prato, ecco le prime tre aree verdi per mitigare gli effetti climatici

Il progetto prevede la realizzazione di 20 aree in tutto il territorio comunale per un totale di 755 nuovi alberi piantati

L'area verde alla Stazione di Borgonuovo

L'area verde alla Stazione di Borgonuovo

Prato, 13 maggio 2024 - Sono in via Montalese, alla Stazione di Borgonuovo e in via Clementi le primi tre aree delle 20 di proprietà comunale - di cui tre in piazze del centro storico - individuate dall'Amministrazione per incrementare la dotazione arborea ed arbustiva ed attuare così la strategia della forestazione diffusa, nell'ambito del più ampio progetto di Prato Forest City, come strumento per far fronte ai cambiamenti climatici. Questa mattina (lunedì 13 maggio) è stata aperta al pubblico l'area di piazza della Stazione di Borgonuovo/via Timavo, dove sono stati piantati 19 alberi: tra questi l'ippocastano rosa, il cedro, il lillà e il ciliegio giapponese. Erano presenti all'apertura il sindaco Matteo Buffoni e gli assessori all'Urbanistica e alla Città Curata.

La scelta delle aree è avvenuta attraverso l’utilizzo dei dati satellitari Landasat e dai rilevamenti mediante la rete di centraline presenti sul territorio ed elaborati da CNR – IBE, dai dati demografici trasmessi dall’Ufficio Statistica e dal data base delle proprietà: l’incrocio dei dati ha fornito una scala di criticità di tipo ambientale per temperatura, isole di calore e presenza di inquinanti aerei, su cui intervenire a parità di costo e strategie di indirizzo politico. Le aree sono 20, tra cui piazza Santa Maria delle Carceri, piazza del Comune e sono distribuite all’interno del territorio urbanizzato, individuate e identificate come Aree a Verde pubblico e parchi esistenti dal Piano Operativo. L'incremento della superficie ombreggiata unita all’incremento della superficie fogliare per la cattura del particolato vanno ad ingenerare nel medio e lungo periodo un miglioramento per la salute dei cittadini esposti e una maggiore vivibilità delle aree e quindi di conseguenza favorire la socializzazione. Effetti che si amplificano nei casi in cui le alberature sono a diretto contatto con le infrastrutture di mobilità riducendo la temperatura superficiale dei materiali superficiali con bassa riflettanza. Nei numerosi interventi si va da una piantumazione di poche unità fino ad alcune decine, all'insegna della biodiversità ma facendo attenzione all’allergenicità delle piante. Un progetto di un “rimboschimento” di specie vegetali a pronto effetto che ha lo scopo di valorizzare le aree verdi e apportare una serie di benefici per la capacità di assorbire grandi quantità di CO2, PM2.5 e biossido d'azoto (NO2).

Ecco le aree di intervento: via Montalese/via Caduti senza Croce; via Gandhi; via Castelfidardo/via Croce Rossa; piazzale Stazione Borgonuovo/via Timavo; via Brasimone; via Matteo degli Organi/via Alfani; via Muzio Clementi; via Toscanini/via Zandonai; in centro storico forestazione diffusa fuori terra nelle piazze di Santa Maria delle Carceri, del Comune e San Domenico; via Manzoni; via Biella; via Paronese; via Traversa delle Ripalte; via Cava/via Gagarin; via Aldo Moro/via Fosso dei Masi/via Zanibelli; via Rodari, via Lungo il Ficarello e via Leopardi. La stima dello stoccaggio di CO2 a 10, 20 e 30 anni dei 755 alberi previsti da progetto, considerando una media di 0,035 t/anno per albero è di 264,25 tonnellate nell'arco di 10 anni, 528,5 in 20 anni e 792,75 in 30 anni.

Via Montalese/via Caduti senza Croce

L'area è di oltre 3.000 mq, posta all'incrocio di due viabilità e limitata a sud dalla chiesa di San Giovanni Battista. Il verde pubblico presenta un buon numero di piante ma lascia un grande spazio scoperto tra il percorso di attraversamento e la via Montalese dove sono presenti un filare di tigli. Al fine di mitigare le alte temperature rilevate e la presenza di concentrazioni di particolato, il progetto prevede la messa a dimora di 12 alberature che vanno a rafforzare l’azione dei tigli e ad introdurre specie arboree al momento non presenti al fine di favorire la biodiversità, oltre ad inserire note di colore grazie alle fioriture e al fogliame.

Piazzale Stazione Borgonuovo/via Timavo

L'area è di circa 1.300 mq posta all'incrocio tra il piazzale e una viabilità di quartiere e delimitata a nord ed est da verde pubblico di previsione e alcuni edifici residenziali. Il verde pubblico si presenta sostanzialmente incolto e senza alberature. Il Piano operativo prevede la realizzazione di un percorso di connessione pertanto il progetto pur non realizzando il percorso prevede la messa a dimora delle piante in modo tale da lasciare la la possibilità di farlo in un secondo momento quando anche l’area alle spalle sarà in disponibilità dell’Amministrazione. Al fine di mitigare le alte temperature rilevate e la presenza di concentrazioni di particolato, il progetto prevede la messa a dimora di 19 alberature che vanno a creare un polmone verde a servizio della zona introducendo specie arboree di diverse specie al fine di favorire la biodiversità, oltre ad inserire note di colore grazie alle fioriture e al fogliame.

Via Muzio Clementi

L'area è di quasi 700 mq posta all'incrocio di due viabilità, oltre la quale a nord è presente un complesso scolastico e limitata a sud ed est da edifici residenziali. Il verde pubblico presenta quattro pini che lasciano un grande spazio scoperto a ridosso della viabilità. L'incrocio è caratterizzato da una vasta area asfaltata per la presenza di numerosi parcheggi. Al fine di mitigare le alte temperature rilevate e la presenza di concentrazioni di particolato, il progetto prevede la piantumazione di sei alberature che vanno a rafforzare l’azione dei pini e ad introdurre specie arboree al momento non presenti al fine di favorire la biodiversità, oltre ad inserire note di colore grazie alle fioriture e al fogliame.