
Operai al lavoro per riparare perdite d’acqua (. foto d’archivio)
Acqua che sgorga senza sosta sulle strade e finisce nelle case. A Poggio a Caiano ci sono da giorni perdite di acqua, segnalate dai cittadini a Publiacqua ma la soluzione non è stata trovata. Oltre ai danni che l’acqua può provocare, come in questi due episodi, i cittadini sono amareggiati dallo spreco, considerando la siccità che vivono alcune zone d’Italia e i costi delle bollette. La prima segnalazione arriva da via Vivaldi: "La Nazione è rimasta la nostra ultima spiaggia - scrive una residente - per risolvere una situazione che si protrae da metà luglio: davanti al civico 68 vi è una grossa perdita di acqua dovuta alla rottura di un tubo sotto l’asfalto. Publiacqua è stata avvisata, quotidianamente, da parte mia dal 21 luglio quando sono rientrata dalla vacanze, ma anche nei giorni precedenti dai miei vicini, senza alcun esito. La situazione peggiora ogni giorno: la strada che, fortunatamente, è in discesa è allagata ma l’acqua penetra nel piano interrato di alcune abitazioni accanto alla mia.
Inoltre, la strada si sta spaccando e il tombino centrale sobbalza ogni volta che passa un veicolo, con il rischio che qualcuno, specie in motorino, possa farsi male. La situazione è analoga in viale Aldo Moro al civico 17 dove l’acqua sta penetrando nell’abitazione. Non sappiamo più a chi rivolgerci considerato, inoltre, che si stanno sprecando da 3 settimane migliaia di litri di acqua e li paghiamo noi". E anche l’utente di via Aldo Moro scrive a La Nazione per questa perdita: "Abito al civico 17 e da mercoledì della settimana scorsa sto chiamando Publiacqua perché avevo visto una macchia di bagnato sul marciapiede adiacente casa mia sotto il contatore e dell’acqua nel mio scannafosso. È passato il tecnico che ha segnato con una P e un altro segno. Dopo il sopralluogo l’acqua ha cominciato a uscire più forte, tipo rubinetto aperto. Non so cosa abbia fatto anche perché non ci ha suonato per vedere anche a casa. Fatto sta che adesso scorre tanta acqua sulla strada e il mio scannofosso si è riempito. Sto chiamando quattro volte al giorno ma le centraliniste di Publiacqua possono solo sollecitare. Lo scannofosso è separato dalla nostra taverna da un piccolo scalino e la taverna è in parquet: non vorrei arrivare a chiedere danni. Anche se ho già buttato giocattoli dei bambini, mensole nuove, un mobiletto e un aspirapolvere". Ogni anno la rottura dei tubi si ripete e, nonostante la presa in carico della segnalazione, le riparazioni vanno a passo lento, quasi in tutti i Comuni. E l’acqua è un bene sempre più prezioso.
M. Serena Quercioli