Sempre più arte nel borgo. Dal cubo che respira al palazzo di specchi: "Lasciamo un’impronta"

Il Macca si arricchisce di tre nuove opere. "Peccioli centro di gravità"

Prendono forma a Peccioli i nuovi segni dell’arte che vanno ad arricchire il patrimonio diffuso del Macca: ieri il taglio del nastro di Mappe celesti in piazza del Popolo, e Benvenuti in città all’ex automercato, frutto del lungo sodalizio tra l’artista Vittorio Corsini e il paese. Inoltre, ecco arrivare l’opera che ha stregato la Biennale di Architettura di Venezia, il cubo che respira, architettura e arte in stato di grazia che si traslano in un cubo composto da circa 2mila led che si accendono e si spengono seguendo il ritmo del respiro dell’artista Corsini, quei 27 secondi scanditi dal tempo della sua pratica meditativa. Mappe celesti è l’opera realizzata per la facciata del palazzo che ospita il quartier generale della Fondazione Peccioli per l’Arte, nel cuore pulsante del paese. Una copertura di colore rosa con inserti specchianti fa assumere all’edificio una dimensione giocosa e di transito, invitando lo spettatore a uno spostamento dello sguardo e della prospettiva. "Nel colore rosa del palazzo si stagliano elementi che chiudono gli edifici, le stanze e le case, come porte e finestre che volano sulla facciata - ha detto Corsini , l’artista che ha messo la firma alle nuove opere del museo diffuso a cielo aperto - le Mappe Celesti rappresentano il tentativo di raggiungere altri luoghi. E il filo conduttore guarda all’elemento che riflette grazie agli inserti specchianti e alla riflessione". All’ex automercato viene svelato il cubo che per mesi ha accompagnato Peccioli alla Biennale in Laguna: un’opera d’arte avveniristica, un cubo di luce in cui è possibile entrare dentro per farsi guidare dai ritmi del respiro. E sulla facciata dell’immobile del’ex automercato ecco prendere vita tre giganteschi schermi dove i giovani del paese, in una danza fluttuante su uno sfondo colorato, danno il loro benvenuto a chi arriva nel borgo. L’opera progettata per Peccioli e presentata in anteprima alla Biennale di Architettura 2023 a Venezia, nel padiglione San Marino, trova la sua definitiva collocazione in un edificio caro alla popolazione, l’ex automercato, recentemente ristrutturato.

"Peccioli conferma ancora la propria vocazione a centro di gravità per l’arte contemporanea – sono le parole del sindaco Renzo Macelloni – abbiamo il dovere di conservare le testimonianze del passato, ma allo stesso tempo dobbiamo lasciare una nostra impronta con la presenza dell’arte contemporanea".