"I lupi ci attaccano, siamo circondati". Allevatrice disperata per i danni economici

L’imprenditrice Ivana Forabosco: "A rischio l’agnello pomarancino. Ho fatto denuncia, ma le pecore continuano a mancare all’appello "

Da tempo sono innumerevoli gli attacchi dei lupi (o ibridi) ai danni dei greggi della zona
Da tempo sono innumerevoli gli attacchi dei lupi (o ibridi) ai danni dei greggi della zona

Pomarance (Pisa), 11 ottobre 2023 – L’argomento scotta, è annoso. E’ anche pruriginoso a dirla tutta, perché le aziende da anni lottano senza che dito venga mosso, a parte qualche risarcimento che non colma le perdite di chi, a questa latitudine, ha visto perdere pezzi del proprio lavoro, sudato, giorno dopo giorno. E ci sono aziende in ginocchio, quelle che hanno issato bandiera bianca, altre che ancora lottano con quel poco che hanno. Lupi? Sicuramente ibridi, cacciatori voraci che dai boschi assaltano a cadenza quotidiana le greggi del territorio. Dove? a Volterra, Pomarance, Castelnuovo. Copioni drammatici che parlano di famiglie, di imprenditori stritolati da pastoie burocratiche, da risarcimenti spesso non arrivati per gli infiniti attacchi che i predatori del bosco riservano al bestiame. Siamo a Lustignano, borgo nelle terre geotermiche, da cui si alza forte l’sos di un’imprenditrice, Ivana Forabosco, che è anche vice presidente del consorzio a tutela dell’Agnello Pomarancino. L’allarme è un’istantanea-fotocopia a quella di tutti gli allevatori della Valle, ma ancora una volta denuncia attacchi e cornici in cui non si vede lo sbocco per una luce.

“Siamo circondati - esordisce l’imprenditrice che ha un gregge di 50 esemplari - i lupi, o ibridi, arrivano a sfrecciare di giorno di fronte a casa mia. Ho fatto denuncia, ma le pecore continuano a mancare all’appello. Non ne troviamo la carcassa, ma avvistiamo i predatori anche di giorno e spesso troviamo, dei capi che mancano, la lana sparsa. Vedi negli ultimi tempi. E non trovando le carcasse non possiamo denunciare ma è ovvio che l’animale sia stato predato". Quando le pecore annusano il pericolo, si catapultano ai cancelli delle stalle. "La soluzione quale sarebbe? - si domanda l’allevatrice - smettere di tenere gli animali al pascolo? Riconvertire tutto e tenere le greggi legate o in stalla? Non è certo questa la soluzione e in Valdicecina ci sono tante aziende che non possono continuare a pagare a proprie spese i danni arrecati dalle predazioni. Perché difendersi, ingaggiando sistemi di protezione, ha dei costi altissimi per l’imprenditore, anche se si ha un gregge di nemmeno un centinaio di esemplari". Le perdite sono continue. "Io parlo a nome personale, ma il problema riguarda anche la sopravvivenza dell’Agnello Pomarancino - dice l’imprenditrice - siamo costretti a tenere i nostri animali sotto stretta sorveglianza, a lasciare i pascoli vuoti per tenere gli animali nelle stalle".