Iscriversi alle superiori Una mappa per la scelta

L’analisi di Eduscopio che valuta gli esiti della formazione secondaria. Ecco come si posizionano i licei, classico e scientifico, e gli istituti tecnici

Migration

Studenti alle prese con la scelta della scuola superiore

C’è tempo fino al 30 gennaio per iscriversi alle scuole superiori per il prossimo anno scolastico. Ci siamo messi nei panni di un ragazzo di terza media che deve scegliere non solo dove sarà il proprio banco per i futuri cinque anni ma quello che sarà il proprio destino. Se si immagina studente universitario oppure se è più interessato a entrare subito nel mondo del lavoro. Da qualche anno a fornire una risposta statistica a queste domande ci pensa Eduscopio, un progetto della Fondazione Agnelli che valuta gli esiti successivi della formazione secondaria, i risultati universitari e lavorativi dei diplomati, per trarne delle indicazioni sull’offerta formativa delle scuole da cui essi provengono.

Per quel che riguarda l’università i dati si riferiscono al numero di esami, ai crediti e ai voti ottenuti; mentre per chi non prosegue gli studi Eduscopio verifica se i ragazzi hanno trovato un’occupazione, quanto rapidamente hanno ottenuto un contratto di durata significativa e se il lavoro ottenuto è coerente con gli studi compiuti. La nostra simulazione comincia dal sito del progetto, inseriamo un nome di fantasia e ci fingiamo uno studente delle medie che abita a Pontedera ma che è disposto a spostarsi anche di 30 km (il raggio d’azione massima su cui lavora la piattaforma). Analizziamo prima i risultati per chi si immagina di proseguire gli studi all’università.

Tra i licei classici il XXV Aprile di Pontedera si posiziona al terzo posto, dopo Empoli e Pescia, ma prima di Pisa. Molto alta la percentuale dei diplomati in regola, segno di pochi abbandoni ma anche di poche bocciature. Per quel che riguarda lo scientifico il XXV Aprile di Pontedera si trova al sesto posto, dietro al Dini di Pisa, al Cecioni di Livorno e al Pontormo di Empoli. Quinto il liceo delle scienze applicate del Marconi di Pontedera, dietro Livorno e Empoli ma prima di Pisa e Cascina, la media dei voti è del 26 ma 80 l’indice di crediti ottenuti. Sesto posto per il Montale di Pontedera nelle Scienze Umane il voto medio supera il 23 e i crediti ottenuti si attestano a 54, stessa posizione per il linguistico che si piazza sopra all’equivalente di Cascina. La stessa scuola, nell’indirizzo Economico sociale, è al settimo posto, sopra soltanto al Marconi di San Miniato. Sesto posto per l’indirizzo tecnico economico del Fermi subito sotto i cugini pisani del Pacinotti ma più su di tre posizioni di quelli del Cattaneo di San Miniato. Parti invertite per l’indirizzo tecnico e tecnologico, qui il Cattaneo di San Miniato si aggiudica il terzo posto contro l’ottavo del Fermi e il nono del Marconi di Pontedera.

Se selezioniamo la sezione lavoro invece il programma ci chiede di scegliere tra due voci: l’indice di occupazione dei diplomati o la coerenza tra studi e lavoro. Per l’indirizzo tecnico economico il Fermi di Pontedera è al sesto posto con un indice di occupazione del 58% e una coerenza tra studi e impiego del 21%. Al 70% la percentuale di occupazione per chi si diploma al Marconi nell’indirizzo tecnico - tecnologico, oltre la metà degli studenti inoltre trova lavoro nel settore di studio. Numeri che portano la scuola pontederese al terzo posto mentre al primo spicca il Cattaneo di San Miniato, qui quasi l’82% trova lavoro e per più del 59% degli studenti questo è in linea con la formazione. Per il professionale Pacinotti nell’indirizzo servizi la percentuale di impiego è del 41% mentre la coerenza è al 50%. Più alto il primo dato, quasi 63%, per l’indirizzo professionale industria e artigianato del Pacinotti.