Il Pd scarica Cecchini. La candidata è Cionini

Sorpresa a Capannoli. E si preannuncia bufera sulle votazioni dell’assemblea Dem

Un colpo di teatro politico in seno allo stesso partito, il Pd, che ha la potenza di un detonatore in quel di Capannoli. Alla candidatura tris di Arianna Cecchini, la sindaca uscente, si aggiunge quella di Barbara Cionini (nella foto), che ha avuto la benedizione del Partito Democratico per la maratona che porterà al voto amministrativo di giugno. Le voci si sono rincorse come lava incandescente nella giornata di ieri, quando ecco emergere, a sorpresa, il nome di Cionini come candidata ufficiale del Pd. Quindi i Dem giungono alle prime e segnanti battute della campagna elettorale (tradotte nel nome del candidato o candidata a sindaco) con una spaccatura che già si profila insanabile. Ecco le parole del Pd: "Cionini rappresenta la sintesi che il Pd ha raggiunto dopo varie consultazioni tra i suoi iscritti, ed è una candidata di alto profilo. Laureata in scienze politiche e in giurisprudenza, ha ricoperto il ruolo di assessore nel Comune ed è stata segretaria dell’Unione Comunale del Pd di Capannoli e membro della segreteria provinciale. Ha ricoperto anche la carica di assessore al bilancio del Comune. Saprà certamente interpretare il nuovo impulso all’azione politica e amministrativa che il Partito Democratico intende dare al nostro Comune".

Alessandro Bacherotti, segretario Pd, "coglie l’occasione per ringraziare Cionini di aver accettato la candidatura ed assicura che non le mancherà mai il sostegno del suo partito, così come non è mai mancato alla sindaca uscente Arianna Cecchini, nella speranza di poter contare ancora su di lei, quale risorsa per le nuove occasioni che nei prossimi anni si presenteranno, anche ad altri livelli politici ed amministrativi". Ma la candidatura di Cecchini è giunta "senza il consenso del partito, in maniera intempestiva - ha precisato il segretario Pd"". E qui si apre uno scenario politico da chiarire: perché, da quanto appreso, alcuni esponenti Dem sono pronti a delegittimare il voto dell’assemblea in base allo statuto, mancando vari nomi di spicco quando è stato votato il nome della candidata Cionini. Assenze di peso nell’assemblea dei Dem che già creano mal di pancia in seno a una fetta del partito. Ci saranno dunque verifiche per accertare il voto dell’assemblea che ha incoronato Cionini. Un esempio? Da quanto appreso, l’assessora regionale Alessandra Nardini aveva chiesto di consultare tutti gli iscritti e di non spaccare il partito. Richiesta che, a quanto pare, è caduta nel vuoto. Così come altri Dem ( rappresentanti di giunta, sindaca uscente e ex sindaco Filippo Fatticcioni), non hanno potuto far parte dell’assemblea che ha consacrato Cionini come candidata Dem alle amministrative. Delegittimando, di fatto, la candidatura della sindaca uscente Cecchini.