LUCA BONGIANNI
Cronaca

Il Centro per l’impiego avrà una nuova casa. Operazione da 7 milioni per l’ex foresteria Piaggio

Gli uffici lasceranno i locali che si affacciano sul piazzale del museo

Il Centro per l’impiego avrà una nuova casa. Operazione da 7 milioni per l’ex foresteria Piaggio

Il Centro per l’impiego avrà una nuova casa. Operazione da 7 milioni per l’ex foresteria Piaggio

La ex foresteria Piaggio è stata tolta dal piano delle alienazioni del Comune per diventare la nuova casa del Centro per l’Impiego, attualmente ospitato nella piazzetta del Museo Piaggio e che nei prossimi anni si trasferirà dunque dall’altro lato di viale Rinaldo Piaggio. In apertura del Consiglio comunale di ieri pomeriggio il sindaco Matteo Franconi ha annunciato questa scelta strategica che prevede ance l’inserimento di alcuni terreni compresi tra il dietro della Piaggio e la zona industriale di Gello per un valore di 1.238.000 euro. Il fabbricato della ex foresteria che si trova lungo la ferrovia e che per alcuni anni ha ospitato anche l’Unione dei Comuni era valutato 1.120.000 euro. "Così facendo andiamo ad inserire l’intervento finanziato dalla Regione Toscana per la realizzazione della nuova sede del Centro per l’impiego da 6,9 milioni di euro – ha detto il primo cittadino –. L’immobile sarà demolito e poi verrà costruita la nuova struttura. E poi grazie a questo intervento continuiamo ad avere una sede adatta alle nuove esigenze e ai nuovi bisogni". E una volta realizzata la nuova sede del Centro per l’impiego – non prima del 2026 – cosa ne sarà degli spazi liberati nei locali adiacenti al Museo Piaggio e all’Istituto Modartech? Sono spazi questi molto richiesti, da anni e da tante realtà che operano attorno a viale Piaggio. Ma ancora non c’è una soluzione definitiva, anche perché nel frattempo dovrebbe arrivare l’Atelier della robotica dove troveranno spazi Pont-Tech, Artes ecc.

"Andiamo a vendere terreni per quello che può essere lo sviluppo industriale e preserviamo a patrimonio pubblico l’ex foresteria – dice Bagnoli, che poi ci tiene a precisare – il sindaco dice che è finanziato dalla Regione, devo contraddirlo: viene finanziato grazie al Ministero del Lavoro e quindi sono soldi che arrivano dal Governo a Pontedera". La replica dell’assessore Belli. "Vero, è un finanziamento che arriva attraverso l’Agenzia regionale territoriale per l’impiego creata dal primo governo Conte e finanziata dal secondo governo Conte. Grazie al sindaco Franconi e all’assessora regionale Nardini abbiamo poi ottenuto questi soldi. È un percorso che si è sviluppato nel tempo, con i governi precedenti".