Geotermia, il rebus concessioni "La Regione si sbrighi a intervenire La scadenza è ormai alle porte

La sindaca Bacci: "Enel ha già pronto il piano degli investimenti. Il cerchio va chiuso in fretta"

Da mesi si susseguono gli appelli per il rinnovo delle concessioni geotermiche. Ormai la scadenza è alle porte
Da mesi si susseguono gli appelli per il rinnovo delle concessioni geotermiche. Ormai la scadenza è alle porte

Pomarance, 8 febbraio 2024 – La faccenda è questione di tempo. Quel tempo che sta marciando, divorandosi attimi preziosi, decisivi per scrivere le future pagine del territorio geotermico nei prossimi 20 anni.

Con il rischio che questo lasso di tempo, e parliamo da ora al 30 giugno, diventi una bolla di sospensione, e che le concessioni geotermiche vadano a gara. E’ il succo della questione sviscerata in sede regionale con un’audizione che ha visto sfilare sindaci e consiglieri regionali. Ne parliamo con la sindaca Ilaria Bacci.

Sindaca, andiamo diretti al cuore della questione.

"I tempi. Stretti, incalzanti. Siamo già in ritardo se consideriamo che la scadenza dettata dal decreto governativo è fissata al 30 giugno per la presentazione del piano di investimenti Enel, che darà le concessioni ventennali".

Quindi c’è un ritardo pacifico. Imputabile a chi? O a cosa?

"Mi risulta che Enel abbia già pronto il piano di investimenti in relazione alla proroga delle concessioni. Ma urge la convocazione di un tavolo regionale. Perché ci sono vari passaggi da fare".

Spieghi.

"Un confronto Enel e Regione, un confronto Regione e Comuni, i quali poi dovranno a loro volta evidenziare se i punti espressi nel decreto siano rispettati nel piano Enel. Si capisce bene che il 30 giugno è da considerarsi alle porte, dato che parliamo di una partita fondamentale, direi cruciale, e siamo sindaci a scadenza mandato".

Cosa propone?

"L’apertura, urgente, veloce, indifferibile di un tavolo regionale. Non credo servano altre parole per definire il carattere impellente della questione che riguarda le concessioni".

Quindi Enel ha già un piano. Basterebbe fare i dovuti passaggi.

"Se questo piano, che c’è, non si valuta, si rischia tutto. Il cerchio va chiuso in fretta, entro metà aprile".

Lei ha chiesto un impegno preciso alla giunta Giani.

"Il presidente della Regione si è impegnato in prima persona per la faccenda delle concessioni. Ora convochi il tavolo".

Il decreto Energia ha posticipato a fine 2026 la scadenza delle concessioni. Ricordiamo cosa deve essere validato?

"Il piano di Enel deve essere presentato entro il 30 giugno, rispettando certi criteri, vedi investimenti, ricadute sul territorio, aumento dei livelli occupazionali. Al di là della proroga, la scadenza è a fine giugno. Noi ci siamo. Aspettiamo che ci siano, ora, anche la giunta regionale e il presidente Giani. La Regione prenda di petto la situazione, subito".