REDAZIONE PONTEDERA

Forza Italia critica la digitalizzazione dell'archivio comunale di San Miniato

Forza Italia denuncia ritardi e costi elevati nella gestione dell'archivio comunale di San Miniato affidato a Italarchivi.

Archivio comunale, polemica a San Miniato da parte del gruppo di minoranza (foto di repertorio)

Archivio comunale, polemica a San Miniato da parte del gruppo di minoranza (foto di repertorio)

Un attacco durissimo sulla questione archivio arriva da Forza Italia. "Quando un cittadino ha necessità di disporre di un immobile di sua proprietà per predisporre una compravendita, una ristrutturazione o un efficientamento deve delegare un tecnico per accedere all’archivio comunale e consultare le pratiche edilizie relative a tale bene – sottolinea il gruppo azzurro –. Per il Comune di San Miniato, la procedura relativa a tali casistiche prevede che il tecnico incaricato reperisca la modulistica necessaria sul sito web del Comune stesso, la compili e la faccia recapitare al competente ufficio tramite Pec".

Ma che succede? Questa procedura diventa problematica perché la pratica in tal modo aperta viene inoltrata alla Italarchivi con sede a Parma "in quanto l’amministrazione ha pensato bene di rivolgersi ad un a ditta con sede fuori regione per far digitalizzare il proprio archivio e per farne custodire in modo permanente anche la documentazione cartacea in esso contenuta".

La conseguenza è che si sono enormemente dilatati i tempi di attesa per il rilascio dei documenti che vengono richiesti e "ci risulta da fonti certe che ad oggi vengano evase le richieste di accesso agli atti presentate addirittura nel mese di settembre, a fronte di tempi medi di attesa che, prima della digitalizzazione si aggiravano sui 20 giorni".

Inoltre molti tecnici lamentano il fatto di non poter visionare fisicamente le pratiche di loro interesse e denunciano "l’aumento ingiustificato dell’ammontare dei diritti di segreteria che vanno corrisposti anticipatamente alla presa visione di tali atti – attacca Forza Italia – . Si compromette così la fruibilità di un patrimonio di documenti che appartiene ai cittadini di oggi ed alle generazioni future. Ne deriva un enorme disagio a carico di tutto l’indotto che lavora tramite l’archivio comunale quali tecnici, istituti di credito, notai e cittadini che per cause a loro non imputabili spesso risultano inadempienti su impegni di rogito già assunti; Si parla di danni patrimoniali, talvolta di entità elevata".

"Ci risultano incomprensibili le motivazioni che hanno indotto la giunta a dare impulso ad una operazione che – l’attacco dell’opposizione – oltre ad aver fatto perdere il posto di lavoro a 7 persone, ha comportato una spesa di quasi 200mila euro di soldi pubblici".