
Da sinistra, Alessandro Lonsi e Franco Cipollini
Questa sera i commercianti scendono in piazza e sfileranno sul corso per chiedere alle istituzioni maggiore sicurezza. In seguito agli ultimi fatti di microcriminalità accaduti in città, i commercianti hanno deciso di presentare anche un esposto alla Prefettura di Pisa e da oggi inizierà una raccolta firme per chiedere che vengano prese misure capaci di riportare la legalità a Pontedera. Un esposto che fa seguito alla lettera inviata dal sindaco Matteo Franconi proprio al Prefetto. Il raduno dei negozianti di stasera inizia alle 21.30 sul piazzone, poi il corteo fino al Municipio. Un evento che ha raccolto l’adesione di molti commercianti, stufi di vivere nell’insicurezza, ma anche di diversi cittadini. Ci saranno anche le associazioni di categoria.
"Aderiamo con convinzione alla mobilitazione e saremo presenti per ribadire una volta di più l’assoluta necessità di ripristinare una situazione di piena legalità in centro. C’è la necessità di lanciare un chiaro messaggio alle istituzioni: il livello di guardia è stato superato e adesso occorrono interventi urgenti per affrontare la questione". Così Lorenzo Nuti, vicepresidente di Confcommercio Pontedera, che si riaggancia alla proposta del sindaco Franconi. "Ci uniamo alla richiesta del primo cittadino di convocare allo scopo un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica focalizzato sulla sicurezza a Pontedera, e alla quale chiediamo che possano partecipare anche le associazioni di categoria del commercio, così da portare a quel tavolo le istanze degli imprenditori, che questi problemi li vivono quotidianamente sulla propria pelle". "Quando noi commercianti sentiamo parlare di micro-criminalità ci viene il dubbio che si voglia minimizzare l’impatto negativo di questi reati, che se ripetuti nel tempo ed estesi ad ampie zone della città finiscono per incidere pesantemente sulla qualità del nostro lavoro e dei nostri collaboratori. Mi auguro che le istituzioni affrontino il tema in termini concreti e pragmatici, attuando una serie di soluzioni, evitando la tentazione di uno scaricabarile tra istituzioni che non servirebbe a nessuno". Da Confesercenti vicinanza ai commercianti coinvolti ma anche un invito a non farsi prendere dalla paura e dal terrore. "Saremo presenti perché effettivamente si stanno contando sempre più fatti di cronaca spiacevoli – dice Claudio Del Sarto di Confesercenti – da parte nostra massima solidarietà a chi ha subito furti e ancor di più a chi è stato vittima di brutali aggressioni. Serve sensibilizzare le istituzioni a prendere provvedimenti ma Pontedera ad oggi rimane una città vivibile, non deve passare il messaggio che si debba avere paura a venire in città, questo non farebbe bene al commercio".