Cecchini si candida: "Sono stata tradita ma resto del Pd. E non abbasso la testa"

La sindaca uscente di Capannoli scioglie la riserva dopo essere stata scaricata dall’assemblea del partito per puntare su Cionini "Molti assessori e consiglieri che saranno al mio fianco sono Dem" .

Cecchini si candida: "Sono stata tradita ma resto del Pd. E non abbasso la testa"

Cecchini si candida: "Sono stata tradita ma resto del Pd. E non abbasso la testa"

L’annuncio ha la potenza di un detonatore. La sindaca uscente Arianna Cecchini non indietreggia di un millimetro rispetto ai fragori scoppiati in casa Pd e scende in campo, con una propria lista, per le amministrative. Dunque, sarà duello con gli ex alleati, o meglio con una parte di essi. Cecchini contro la candidata battezzata dal centrosinistra Barbara Cionini, e contro la candidata civica Silvia Rocchi.

Sindaca Cecchini, dopo giorni di silenzio a seguito dell’esito delle primarie, cosa la spinge a candidarsi nel bel mezzo di una bufera interna al suo partito?

"Molti cittadini mi hanno chiesto di andare avanti per il buon governo di questi anni, e mi hanno chiesto di non abbassare la testa di fronte a questo modo di fare politica. Dicono che ci toglieranno la tessera del Pd per spaventarci, ma non ci fermeranno. Insieme a me ci sono assessori e consiglieri di maggioranza, escluso il segretario Pd Bacherotti che è l’artefice della rottura. Ci sono esponenti della società civile e due ex sindaci, Filippo Fatticcioni e Luciano Franchi. Un sostegno che mi onora e io, come ho fatto negli ultimi dieci anni, penso e penserò ai cittadini. Ai nuovi impegni programmatici che costruiremo in modo partecipato".

Lascerà il suo partito?

"Sono e resto del Pd, sono una donna di sinistra. Il Pd è il partito per cui ho guidato per 10 anni un’amministrazione comunale. Molti assessori e consiglieri che saranno al mio fianco sono del Pd".

Ora che ha sciolto la riserva, come analizza la faida scoppiata nel partito?

"Un aneddoto: il segretario Pd di Capannoli Bacherotti mi ha inviata a non andare alla stra celebre assemblea in cui uscì la candidatura di Cionini, poiché era scontata una mia ricandidatura. Il resto è storia".

Quindi lei sostiene di essere stata messa in un angolo con un blitz?

"Sì, e orchestrato poche ore dopo aver parlato con Bacherotti. Mi sono sentita ingannata. Sono rimasta sbigottita. Tradita dai miei compagni di partito. Persone che hanno anche espresso parere favorevole al mio operato di sindaca. E’ questa la politica che vogliamo per Capannoli? Essere la sindaca dei capannolesi e dei santopietrini è un onore, ed è per loro che vado avanti".

Cosa pensa dell’intera coalizione che ha dato il proprio sostegno a Cionini?

"Quando ho saputo del blitz per candidare Cionini ho provato tristezza per chi mi ha pugnalata alle spalle. Il tutto con il benestare del segretario provinciale Pd Oreste Sabatino, che ne ha approfittato per mettere in conto le posizioni critiche prese dalla sottoscritta verso la sua gestione del partito. Un metodo che non accetto. Un gruppo di persone che ha lavorato di nascosto, tendendo un’imboscata, spaccando la nostra comunità politica".