
Sonia Luca e Cinzia Ciampalini presentano la rivoluzione dello Stato Civile di Pontedera in «digitale»
Tra una settimana il Comune di Pontedera dirà addio al registro degli atti cartacei per entrare definitivamente nel mondo digitale. Ed è uno dei primi 13 Comuni in Italia a subentrare nello Stato Civile digitale, il primo in Toscana a farlo definitivamente dopo Rosignano, che è ente sperimentatore. Dopo 158 anni, dal 10 dicembre prossimo, tutti gli atti di cittadinanza, nascita, matrimonio, unione civile, separazione, divorzio, morte e altri saranno digitalizzati e centralizzati, accessibili agli ufficiali di stato civile in modo sicuro, da qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento. Questo sistema avanzato, supportato dal Ministero dell’Interno e dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ottimizza i tempi di gestione e riduce i margini di errore, offrendo un servizio più efficiente e affidabile alla comunità.
"Sarà emozionante lunedì 9 mettere il sigillo sugli ultimi atti cartacei – dice ufficiale di stato civile – personalmente a me piacevano. Qui a Pontedera abbiamo tanti documenti importanti, come l’atto di nascita di Giovanni Gronchi. La ricaduta di questo cambiamento sui cittadini in realtà la vedremo tra un po’, perché dal 10 dicembre inizierà a costruirsi il nuovo archivio digitale ed una consultazione diretta completa avverrà quando tutti i Comuni saranno entrati nel sistema e quando il Ministero fornirà gli adeguati strumenti per accedervi".
Un passo avanti dal punto dell’innovazione digitale e tecnologica che per Sonia Luca, assessora ai sistemi informativi e sviluppo dell’agenda digitale, "è un valore aggiunto per il cittadino che si approccia alla pubblica amministrazione" e ha ricordato come sia importante affinché un sistema telematico non crei disuguaglianze "l’importanza degli sportelli di facilitazione digitale istituiti grazie alla Regione e all’Unione Valdera per non solo aiutare ma anche formare chi trova difficoltà ad espletare i servizi telematicamente". La dirigente Cinzia Ciampalini ha poi sottolineato come "i servizi demografici siano stati pionieri nella digitalizzazione" e che "il fatto che oggi si sia arrivati al 30-40% delle pratiche presentate allo sportello telematico rappresenta un vantaggio per tutti". Davide Amorelli dell’azienda Kibernetes ha infine rivolto un plauso all’amministrazione pontederese non solo per aver intercettato i 600mila euro dal Pnrr ma per anche per averli ben sfruttati ed indirizzati, con tempi rapidi nonostante questi siano "cambiamenti epocali".