Calcio Prima e Seconda Categoria. Deciso un turno di stop. Priorità alla sicurezza

Il Comitato Regionale della Figc ha decretato un turno di stop per il calcio pistoiese a causa degli eventi atmosferici che hanno messo a dura prova la Piana. La priorità adesso è rimettersi in piedi al più presto e tornare a calcare il terreno di gioco.

Deciso un turno di stop. Priorità alla sicurezza
Deciso un turno di stop. Priorità alla sicurezza

Il calcio pistoiese (insieme a tutto quello toscano) dall’Eccellenza alla Terza Categoria, osserverà questo fine settimana un turno di stop a causa degli eventi atmosferici che hanno messo a dura prova la Piana, e le province di Prato e Pisa. Lo ha decretato ieri il comitato regionale della Figc, al termine della riunione straordinaria tenutasi per fare il punto della situazione. Una decisione che i vertici federali hanno preso nel segno dell’uniformità, visto che nelle ore immediatamente successive al maltempo si erano quindi formati due fronti fra i club calcistici toscani: se le società attive nelle zone particolarmente colpite dell’alluvione premevano per rinviare tutte le partite, le realtà di Arezzo, Siena e Grosseto in primis (dove il maltempo ha picchiato meno duro) proponevano di giocare e di posticipare solo le gare che avrebbero dovuto tenersi nelle aree alluvionate. Era in effetti stata presa in considerazione l’ipotesi di dare il via libera agli incontri programmati per oggi e domani solo in quei territori non gravemente colpiti dalle intemperie, ma alla fine ha prevalso il "fermi tutti".

Il rischio, del resto, era quello di delineare campionati "a macchia di leopardo", con numerose sfide da recuperare in momenti diversi. Del resto, anche all’interno della stessa provincia di Pistoia, si sono segnalate situazioni differenti: se la Montagna Pistoiese avrebbe ad esempio potuto giocare in quanto a San Marcello non sono state segnalate criticità rilevanti, ben diversa era la situazione delle compagini di Quarrata, Serravalle e Agliana, che difficilmente avrebbero potuto contare su un terreno di gioco praticabile entro domenica.

La priorità, adesso, per le realtà sportive pistoiesi resta quella di rimettersi in piedi al più presto, facendo la conta dei danni e continuando a rimboccarsi le maniche. Per tornare a calcare il terreno di gioco ci sarà tempo. E l’attesa non dovrebbe essere lunga.

Giovanni Fiorentino