
I componenti del consiglio direttivo sono stati annunciati mercoledì
PISTOIANon solo rinnovamento d’immagine, dal momento che l’assemblea dei soci di mercoledì 2 luglio è servita anche ad affrontare aspetti tecnici legati al funzionamento interno dell’Associazione stessa. Cambio ai vertici in vista dunque, con la scadenza naturale raggiunta dal presidente Alessandro Michelucci, alla guida di Avi dal 2023, che presentando la sua relazione finale ha ringraziato l’Associazione per il lavoro svolto nei due anni. Ora dunque si tratterà di attendere il primo consiglio utile (presumibilmente entro una settimana dall’assemblea) per poter qui deliberare il nome del nuovo presidente e dei due vice che resteranno in carica per il biennio 2025-2027.
Intanto sono però certi i nomi dei componenti del Consiglio Direttivo annunciati proprio mercoledì sera a Palazzo de’ Rossi, con quattro nuovi ingressi e cinque conferme rispetto al passato assetto. Confermati nel ruolo Andrea Baronti (Piante Baronti), Massimo Bartolini (Piante Bartolini Massimo), Simone Ferroni dell’omonima azienda, Mattia Lapini (Vivai Paccosi Mario) e Richard Pratesi (Richard Pratesi). Tra i nuovi consiglieri due ‘vecchie’ conoscenze di Associazione Vivaisti Italiani, oltre che due tra gli imprenditori del verde più noti nel pistoiese: si tratta in particolare di Giorgio Innocenti (Innocenti e Mangoni) e Vannino Vannucci (Vannucci Piante), in passato entrambi investiti del ruolo di presidenti di Avi. Le altre due new entry nel consiglio direttivo sono Simone Baldacci della Società agricola Baldacci e Marco Romiti di Romiti Vivai.
L’intento in sede di elezione è stato dichiaratamente quello di esprimere una rappresentatività trasversale della filiera di settore con aziende che fossero sia leader, sia medie, sia piccole perché la voce di Avi possa essere il più fedele possibile alla vita aziendale del tessuto. Sempre in sede di assemblea è stato infine anche approvato il bilancio consuntivo 2024 dell’Associazione.