
Il laboratorio realizzato grazie al sostegno di Fondazione Caript e Comune
Il giardino come luogo in cui prima di tutto porsi in osservazione di ciò che la natura sa già fare da sé. Ed è proprio questa idea di giardino-maestro che ha spinto il corpo docente dell’istituto Galilei di Pieve a Nievole, con il supporto dell’ufficio amministrativo contabile, a progettare un laboratorio all’aperto. Il progetto riguarda uno spazio in cui alunni e alunne potranno cimentarsi nella coltivazione, osservazione e contemplazione delle piante. Il laboratorio, realizzato con il sostegno della Fondazione Caript e con l’aiuto del Comune di Pieve a Nievole, è formato da quattro aiuole basse e due aiuole alte per la coltivazione di piante da orto o ornamentali, e da un’aula all’aperto dotata di tavoli e panche in cui è possibile sistemare un’intera classe. La combinazione dei due spazi attrezzati, posti uno vicino all’altro, permetterà lo svolgimento di attività didattiche di vario tipo: dalle lavorazioni che necessitano di un piano d’appoggio (semina in seminiera, travasi, osservazioni al microscopio) a quelle tipiche dell’orto (messa a dimora, rincalzo, diserbo, concimatura, irrigazione, raccolto). Il programma è molto ampio: dalle letture ad alta voce ai disegni dal vero; fino ad attività di classificazione ed etichettatura delle specie vegetali presenti nell’intero giardino scolastico, nella speranza che esso possa diventare un vero e proprio orto botanico in movimento. Sì, perché non saranno solo le classi a muoversi, indaffarate a coltivare, raccogliere, potare, ma anche le piante stesse, portate dal vento o da qualche uccellino, arricchendo il patrimonio biologico del giardino e offrendo agli alunni e alunne continue occasioni di scoperta. Per citare ancora Gilles Clément. "Obiettivo – scrive il ricercatore -seguire il flusso naturale dei vegetali, inscriversi nella corrente biologica che anima il luogo e orientarla. Non considerare la pianta come un oggetto finito".