Scivola nel dirupo tra i boschi. Un complesso recupero con le tecniche alpinistiche

Sul posto c’erano anche due guardie ambientali

Scivola nel dirupo tra i boschi. Un complesso recupero  con le tecniche alpinistiche

Scivola nel dirupo tra i boschi. Un complesso recupero con le tecniche alpinistiche

Grave incidente nel bosco per un sessantanovenne pratese recatosi a raccogliere funghi nei boschi sopra il paese di Gavinana. La descrizione dell’incidente ha qualcosa di incredibile perché a poca distanza dall’uomo stavano transitando due Guardie ambientali volontarie: Manrico Cecchini e Roberto Moretti, il secondo è medico, entrambi della Montagna. Le due Guardie Volontarie hanno visto il malcapitato, nativo di Cantagallo, cadere in un dirupo profondo una quarantina di metri, a pochi centinaia di metri dal Rifugio di Pratorsi. Così hanno potuto prestare soccorso immediato, questo, sia pur nella sfortuna dell’incidente ha potuto ridurre drasticamente i tempi dell’intervento. I due si sono infatti avvicinati alla vittima avvertendo contemporaneamente i soccorritori che si sono prontamente recati sul posto. L’autoambulanza della Croce Rossa, sei tecnici del Soccorso Alpino Speleologico Toscano, Vigili del fuoco, automedica da Pistoia perché quella di San Marcello era fuori, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza dall’Abetone ed elisoccorso Pegaso 1, (proveniente da Firenze) si sono trovati a portare soccorso all’uomo, intervento che è stato particolarmente complesso, al punto che c’è stato bisogno di imbracare l’uomo, usando tecniche alpinistiche con corde, perché il terreno impervio impediva qualsiasi altro tipo d’intervento, inoltre le alte alberature impedivano la possibilità di portarlo direttamente sull’elicottero agganciandolo al verricello dello stesso. Quando l’operazione di recupero si è conclusa l’infortunato è stato trasferito all’ospedale di Careggi, ma non sarebbe in pericoolo di vita.

Andrea Nannini