San Silvestro, ristoranti al sold out. Il cenone fuori casa prima scelta: "Nonostante la crisi e l’inflazione"

La soddisfazione di Confcommercio: "Premiati dalla voglia di serenità dopo un periodo complesso". Decisamente un buon viatico per il 2024: "Il settore entra nel nuovo anno con una spinta positiva, bene così".

San Silvestro, ristoranti al sold out. Il cenone fuori casa prima scelta: "Nonostante la crisi e l’inflazione"
San Silvestro, ristoranti al sold out. Il cenone fuori casa prima scelta: "Nonostante la crisi e l’inflazione"

In provincia di Pistoia il cenone di San Silvestro fa registrare il tutto esaurito tra i ristoratori. Lo dice l’ultima ricerca di Confcommercio, che ha interrogato una serie di aziende associate in procinto di accogliere i propri ospiti per la sera del 31 dicembre. A fare la differenza saranno specialmente i grandi gruppi di amici, quelli che effettuano prenotazioni di tavolate ampie, ma anche coppie e famiglie concorrono al successo annunciato.

"Le prenotazioni sono andate bene, - commenta Moreno Ianda, che per l’occasione porterà il personale de La Bussola da Gino a villa Castelletti –, possiamo dire di avere raggiunto il sold out già dieci giorni fa. Certo, dopo quello che è successo con l’alluvione non abbiamo registrato lo stesso numero di richieste di un anno fa, quando in moltissimi non trovarono posto, ma siamo comunque molto contenti". Più che positivo anche il giudizio di Paola Pazzaglia, del ristorante La Bettola: "Qui da noi è già tutto prenotato da qualche settimana – spiega –: verranno gruppi di amici, famiglie e coppie. Abbiamo anche diverse persone che provengono da fuori città. Le accoglieremo con un menù alla carta che contiene un’ampia possibilità di scelta, in grado di accontentare tutti". Sulla stessa lunghezza d’onda anche il D’Era Bistrot: zAnche il nostro locale è al completo – dice Giuseppe D’Erasmo – grazie a gruppi, famiglie e coppie. Non prevediamo un menù dedicato per San Silvestro, perché vogliamo lasciare i clienti liberi di scegliere le pietanze alla carta, come sempre".

Quasi al completo Giulia Nencini, del ristorante Stilnovo, seppure con qualche avversità: "L’influenza e il potere d’acquisto più contenuto delle persone hanno creato più di un problema – ammette –, ma siamo comunque all’80% del nostro riempimento. Verranno soprattutto coppie e qualche famiglia allargata. Offriamo un menù alla carta, proprio per venire incontro ai clienti dal punto di vista economico". "Uno scenario – conclude Confcommercio – che manifesta evidentemente la voglia che le persone hanno di trascorrere momenti di serenità insieme, dopo un periodo caratterizzato da difficoltà non secondarie. Questo consente al settore della ristorazione di entrare con una spinta positiva nel nuovo anno – aggiunge l’associazione –, facendo da traino all’economia del territorio puntando sulle eccellenze enogastronomiche e sulla socialità che solo questo contesto sa generare".