Raccolta funghi, c’è il regolamento. Le tariffe per chi non è residente

Per chi proviene da altri comuni, occorre un’autorizzazione e il versamento di 13 o 25 euro annuali. Il limite è di tre chilogrammi a testa, ma si può arrivare a dieci se si va in cerca entro il proprio territorio.

Raccolta funghi, c’è il regolamento. Le tariffe per chi non è residente

Raccolta funghi, c’è il regolamento. Le tariffe per chi non è residente

L’Amministrazione provinciale, con una sua nota, ricorda ai raccoglitori di funghi, quali siano le regole a cui attenersi e quali gli adempimenti di legge. "Anche quest’anno è iniziata la stagione della raccolta dei funghi, – ricorda l’ente guidato da Luca Marmo - che vedrà congiuntamente impegnate Polizia Provinciale e Area Forestazione dell’Unione dei Comuni Montani Appennino Pistoiese in servizi di controllo per garantire il rispetto della normativa e salvaguardare il bosco ed i suoi prodotti. La rinnovata collaborazione tra i due Enti, consentirà una più attenta sorveglianza nella raccolta dei prodotti del sottobosco". La Regione Toscana ha reso noto quali siano gli obblighi e le tariffe aggiornate per l’anno 2024. "Per la raccolta dei funghi su tutto il territorio toscano, coloro che vogliono raccoglierli al di fuori del Comune di residenza è necessario dotarsi di un’autorizzazione personale e sono tenuti ad effettuare un versamento, di 13 euro per un semestre e 25 per un anno. Mentre i residenti che vogliono raccogliere i funghi nel solo territorio del Comune dove abitano, non sono tenuti a munirsi di alcuna autorizzazione. Il limite di raccolta giornaliero per persona è di tre chilogrammi a testa, il tetto giornaliero sale a dieci chilogrammi a testa solo nel caso in cui i residenti facciano la raccolta nel proprio Comune" Per ulteriori informazioni consultare la pagina: https://www.regione.toscana.it/-/raccolta-funghi-ecco-le-disposizioni. Oltre a tutto questo, i Comuni di, Abetone-Cutigliano, San Marcello-Piteglio, Sambuca Pistoiese, Marliana, Pistoia e Pescia, hanno applicato ulteriori limitazioni, nel periodo compreso tra il 30 giugno ed il 31 ottobre 2024, che prevedono: il divieto assoluto di raccolta dei funghi nella giornata del venerdì e quello limitato ai soli non residenti nella giornata del martedì.

Nei nostri territori la polemica risale a tempi lontani e si è intensificata negli ultimi anni. Il bosco ha dei limiti di sopportazione, la gran parte di persone non competenti, si mettono in pericolo con una certa facilità e devastano tutto quello che toccano. Per questo è bene ricordare che la raccolta può essere effettuata da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto. Nella raccolta non devono essere usati rastrelli che rovinano lo strato superficiale del terreno. I funghi devono essere riposti in contenitori rigidi e areati. Si rammenta che è consigliabile un abbigliamento adeguato e prestare attenzione alle condizioni meteo.

Andrea Nannini